Un'importante operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di 650 piante di cannabis, individuate con precisione nel territorio di Termoli e nelle campagne circostanti di San Martino in Pensilis. L'intervento, scattato a seguito di mirate ricognizioni aeree, ha permesso di scoprire diverse coltivazioni illecite, abilmente occultate nella vegetazione. Il valore complessivo dello stupefacente che sarebbe stato ricavato da queste piantagioni è stato stimato in circa 800 mila euro.
Il blitz, condotto dal Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Termoli in stretta collaborazione con il Comando provinciale di Campobasso, ha avuto inizio proprio grazie all'attività di sorveglianza dall'alto.
Gli elicotteri della Guardia di Finanza hanno infatti segnalato la presenza di piante sospette lungo gli argini del fiume Saccione, fornendo le coordinate essenziali per l'intervento a terra.
La maxi-piantagione scoperta lungo il fiume Saccione
A seguito delle indicazioni aeree, una successiva e approfondita perlustrazione della zona ha permesso ai militari della Compagnia di Termoli di localizzare la parte più consistente della coltivazione. Si trattava di una vasta piantagione composta da ben 637 piante di cannabis, ciascuna alta circa un metro e mezzo. Questa coltivazione principale si estendeva lungo gli argini del fiume Saccione, occupando un'area di circa 300 metri quadrati.
Le piante erano state meticolosamente occultate all'interno della fitta vegetazione, rendendo difficile l'individuazione da terra.
A supporto della coltivazione, era stato predisposto un complesso impianto di irrigazione. Questo sistema, descritto come articolato, comprendeva una pompa idrica collegata a una rete di tubazioni interrate, progettato per garantire un costante approvvigionamento d'acqua alla piantagione e favorirne la crescita.
Tutti gli arbusti, insieme ai dispositivi e alle attrezzature impiegate per la coltivazione illecita, sono stati immediatamente estirpati e sottoposti a sequestro. L'azione della Guardia di Finanza ha così interrotto un'attività criminale che, se portata a termine, avrebbe potuto generare un illecito guadagno stimato in oltre 800 mila euro, confermando l'importanza dell'operazione nel contrasto al traffico di stupefacenti.
Il rinvenimento aggiuntivo a San Martino in Pensilis
L'operazione non si è limitata al solo sito del Saccione. Un'ulteriore e preziosa segnalazione, sempre proveniente dalla componente aerea, ha condotto i finanzieri a un secondo rinvenimento. Nelle campagne di San Martino in Pensilis, su un terreno di proprietà demaniale, sono state scoperte altre 13 piante di cannabis. Anche in questo caso, le piante e tutte le attrezzature collegate alla loro coltivazione sono state poste sotto sequestro, aggiungendosi al bilancio complessivo dell'operazione.
L'intera operazione è stata condotta con successo dai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso, che si sono avvalsi della fondamentale collaborazione del Reparto Aeronavale Abruzzo. L'efficacia dell'intervento sottolinea l'importanza della sinergia tra le diverse componenti operative nel contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio.