Nel processo a carico di Francis Kaufmann, imputato per il duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, i cui corpi furono rinvenuti nel parco di Villa Pamphili a Roma nel giugno 2025, un testimone chiave ha descritto in aula la condizione di timore in cui versava la donna nei giorni precedenti ai tragici eventi.
Il teste, manager di una caffetteria nel cuore di Roma, ha rievocato un episodio avvenuto il 3 giugno 2025. In quell'occasione, Kaufmann fu coinvolto in una lite con un altro cliente del bar. Riferendosi ad Anastasia Trofimova, il testimone ha dichiarato: “Si vedeva che era impaurita”.
Ha inoltre spiegato di conoscere Kaufmann, che si era presentato più volte nel locale accompagnato dalla compagna e dalla bambina, e che l'uomo era sempre in compagnia di vino o birra.
Dopo la colluttazione, il manager ha descritto Anastasia come scioccata e bloccata, incapace di reagire, parlare o piangere. Ha riferito di averle offerto un posto a sedere, temendo un malore. Nel racconto emerso in aula, la donna è stata anche definita “pietrificata” dal comportamento dell'imputato.
Le testimonianze sugli episodi precedenti
Altre testimonianze hanno fatto luce su episodi verificatisi nelle settimane antecedenti il duplice omicidio. Un addetto alla sicurezza di un ristorante in piazza Farnese ha ricostruito un fatto del 21 maggio 2025, in seguito alla segnalazione di una turista che aveva notato un uomo insanguinato in compagnia di una donna e una bambina.
L'addetto ha riferito di aver visto Kaufmann con una ferita sopra la testa e in evidente stato di ebbrezza. Ha descritto la donna con un'espressione triste e impaurita, come se desiderasse esprimere qualcosa senza riuscirci.
Nel procedimento con rito immediato, la Procura capitolina contesta a Kaufmann, noto anche con l'alias Rexal Ford, il duplice omicidio aggravato e l'occultamento di cadavere. Tra le aggravanti contestate figurano i motivi futili e abbietti, la minorata difesa, la relazione affettiva con la compagna e la discendenza in relazione alla figlia. In aula sono stati richiamati anche altri momenti della permanenza della famiglia a Roma, con episodi indicati in via Giulia, in via del Corso, nell'area di piazza Farnese e al mercato di San Silverio, su via Gregorio VII.
Difficoltà per la testimonianza dei genitori
La prossima udienza del processo è attesa con particolare interesse, anche in relazione alla possibile testimonianza dei genitori di Anastasia Trofimova. Tuttavia, il pubblico ministero ha riferito che la Russia non ha ancora risposto alla rogatoria internazionale necessaria per consentire l'ascolto dei genitori della ragazza, un elemento che complica il quadro probatorio.