Un grave maxitamponamento si è verificato nel pomeriggio del 10 settembre 2026 sul raccordo Salerno-Avellino, in direzione sud, all’altezza della località di Lancusi-Baronissi, in provincia di Salerno. L'incidente ha coinvolto un numero significativo di veicoli, ben tredici mezzi, tra cui autovetture, mezzi pesanti e moto, generando un impatto di notevole entità. Sono sette le persone rimaste ferite a seguito della collisione. Le cause esatte che hanno portato a questa complessa dinamica restano al momento oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti.

La gestione dell'emergenza ha visto l'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, che hanno dispiegato tre squadre provenienti da Salerno e da Mercato San Severino per le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale per i rilievi e la gestione della viabilità, affiancati dalle ambulanze del servizio sanitario, impegnate nel trasporto dei feriti presso le strutture ospedaliere più vicine. La presenza di un così elevato numero di mezzi coinvolti ha reso necessario un intervento coordinato e complesso lungo il tratto stradale interessato dal tamponamento.

Disagi alla circolazione e riapertura parziale

L’incidente ha avuto gravi ripercussioni sulla circolazione, rendendo necessaria la temporanea chiusura di un tratto della A2 “Autostrada del Mediterraneo”.

La chiusura ha interessato il chilometro 6,600 in direzione sud, specificamente tra gli svincoli di Baronissi e Salerno, per consentire le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei veicoli incidentati. Questa interruzione ha inevitabilmente generato code e rallentamenti significativi per gli automobilisti in transito.

Successivamente, l'Anas ha comunicato la riapertura parziale del tratto autostradale. La circolazione è stata ripristinata sulla sola corsia di sorpasso, permettendo un graduale deflusso del traffico, seppur con limitazioni dovute alla necessità di gestire la carreggiata dopo il coinvolgimento dei tredici veicoli. Le operazioni di ripristino completo della viabilità sono proseguite per garantire la piena funzionalità dell'arteria stradale.

Il contesto viario del raccordo Salerno-Avellino

Il raccordo Salerno-Avellino rappresenta un'infrastruttura stradale cruciale, fungendo da collegamento strategico tra le autostrade A3 Napoli-Salerno e A30 Caserta-Salerno. In base ai documenti infrastrutturali, il primo stralcio di un intervento di ammodernamento e potenziamento riguarda la tratta che si estende da Mercato San Severino fino allo svincolo di Fratte, per una lunghezza complessiva di 9,4 chilometri. Questo segmento attraversa i territori comunali di Salerno, Pellezzano, Baronissi e Fisciano, evidenziando la sua importanza per la mobilità locale e regionale.

La scheda tecnica dell’opera attribuisce ad Anas Spa il ruolo di soggetto titolare del progetto, che prevede la realizzazione della terza corsia su un'infrastruttura attualmente dotata di due corsie per senso di marcia.

Questi dettagli forniscono un quadro del contesto viario in cui si è verificato il maxitamponamento del 10 settembre 2026. È importante sottolineare che tali informazioni sul progetto infrastrutturale descrivono le caratteristiche della strada e non modificano il quadro dell'incidente, che ha visto sette feriti, il coinvolgimento di tredici veicoli, l'intervento dei soccorsi e la successiva riapertura del tratto sulla sola corsia di sorpasso.