Un quattordicenne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura dei minorenni di Catanzaro, a seguito di un grave episodio avvenuto all’Istituto comprensivo Costabile-Nicotera di Lamezia Terme. Il ragazzo è stato fermato dai carabinieri dopo che alcuni suoi compagni di scuola avevano segnalato la sua presunta intenzione di accoltellare una docente. L'intervento dei militari, avvenuto il 22 settembre 2026, ha scongiurato che il minore passasse all'azione, come reso noto il giorno seguente, il 23 settembre.
L'allarme è scattato grazie alla prontezza degli altri studenti, che hanno avvertito un adulto delle gravi intenzioni del compagno.
I carabinieri di Lamezia Terme sono intervenuti prontamente all'interno dell'edificio scolastico. Durante i controlli, i militari hanno rinvenuto un coltello nascosto in un bagno della scuola, arma che è stata immediatamente sequestrata. A seguito del ritrovamento e delle testimonianze, il quattordicenne è stato denunciato alla magistratura minorile.
Il ritrovamento del coltello e le indagini
Il rinvenimento del coltello all'interno di un bagno dell'Istituto comprensivo Costabile-Nicotera rappresenta il fulcro delle indagini. La presenza di un'arma bianca in un contesto scolastico ha immediatamente attivato gli investigatori, che hanno approfondito la vicenda anche alla luce delle segnalazioni cruciali fornite dagli studenti.
Il minore, di 14 anni, frequentava regolarmente l'istituto di Lamezia Terme.
Per fare piena luce sull'accaduto, il cellulare del ragazzo è stato sequestrato. Le verifiche sono concentrate sui contatti e sui messaggi scambiati tramite l'applicazione Telegram. L'obiettivo è duplice: da un lato, accertare l'effettiva intenzione del minore, verificando i messaggi in cui avrebbe annunciato il suo proposito; dall'altro, chiarire se tale conversazione sia rimasta confinata a una chat tra coetanei o se vi sia stata un'eventuale istigazione da parte di terzi.
Le segnalazioni e il possibile movente
La tempestiva segnalazione di alcuni ragazzi a un adulto, dopo aver appreso le preoccupanti intenzioni del compagno, è stata determinante per l'intervento delle forze dell'ordine.
Questa comunicazione ha permesso ai carabinieri di agire prima che il piano potesse concretizzarsi. Le indagini sui messaggi e sui contatti Telegram sono volte a ricostruire il percorso delle comunicazioni, partendo dal gruppo in cui il quattordicenne avrebbe confidato il suo progetto di colpire l'insegnante.
Una prima ricostruzione dell'episodio suggerisce un possibile movente legato all'anno scolastico precedente. Il minore avrebbe indirizzato le sue intenzioni aggressive contro una docente che lo aveva bocciato. Questo dettaglio è al vaglio degli inquirenti per comprendere appieno le dinamiche che hanno portato a una tale pianificazione.