I Carabinieri di Mira, nella provincia di Venezia, hanno dato esecuzione a una misura cautelare nei confronti di un uomo di 43 anni. L'individuo è accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie e delle due figlie, una delle quali ancora minorenne. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Venezia, impone l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alle persone offese e l'applicazione del braccialetto elettronico. La notizia è stata resa nota il 18 settembre 2026.

La decisione giunge al culmine di un'indagine avviata a seguito della querela presentata dalla donna nel mese di luglio. Nella sua denuncia, la moglie ha dettagliato una serie di maltrattamenti che sarebbero iniziati fin dal 2008. Tra le condotte segnalate figurano litigi scaturiti da futili motivi, minacce di morte, aggressioni sia verbali che fisiche, e un assiduo controllo economico. Il quadro delineato dall'indagine ha evidenziato anche un progressivo isolamento del nucleo familiare dal proprio contesto sociale, rendendo la situazione ancora più grave.

Le misure cautelari disposte

Il provvedimento cautelare a carico del 43enne prevede specifiche prescrizioni volte a tutelare le vittime. Oltre all'allontanamento dalla casa familiare, l'uomo non potrà avvicinarsi alla moglie e alle figlie.

L'applicazione del dispositivo elettronico di controllo rafforza ulteriormente queste disposizioni. È importante sottolineare che l'uomo rimane accusato di maltrattamenti in famiglia; la misura cautelare non costituisce una condanna definitiva, ma rappresenta un intervento preventivo nella fase preliminare del procedimento giudiziario, basato sugli accertamenti condotti dopo la presentazione della querela.

La Procura della Repubblica di Venezia ha richiesto l'emissione di tale provvedimento, alla luce degli elementi probatori raccolti durante l'indagine. Il Gip del Tribunale di Venezia ha accolto la richiesta, ritenendo fondate le motivazioni e disponendo l'immediato allontanamento dell'uomo dall'abitazione condivisa.

L'esecuzione della misura è stata affidata ai Carabinieri di Mira, che hanno provveduto a dare attuazione alle disposizioni stabilite dall'autorità giudiziaria.

Il funzionamento del braccialetto elettronico

Il braccialetto elettronico rappresenta uno strumento di controllo a distanza, essenziale nelle misure cautelari come l'allontanamento dalla casa familiare, specialmente nel contesto della violenza di genere. Questo dispositivo viene applicato alla persona sottoposta al provvedimento e permette un monitoraggio costante e in tempo reale. Il suo funzionamento è strettamente collegato alle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria, garantendo che l'individuo rispetti le distanze e i divieti stabiliti.

Nel caso specifico gestito dai Carabinieri di Mira, l'utilizzo del braccialetto elettronico si affianca al divieto di avvicinamento e all'obbligo per l'uomo di lasciare l'abitazione familiare. Le prescrizioni mirano a garantire la sicurezza delle vittime, impedendo ogni contatto e assicurando il rispetto delle distanze di sicurezza. Questo sistema integrato di controllo è fondamentale per prevenire ulteriori episodi di violenza e per proteggere efficacemente la moglie e le figlie.