Prenderanno il via lunedì 28 settembre 2026, alle ore 10, presso gli uffici della Questura di Campobasso, gli accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici sequestrati a Gianni Di Vita. Le operazioni riguarderanno un computer e dieci pen drive, recuperati lo scorso 31 luglio a Pietracatella. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha affidato a personale specializzato dello Sco l’incarico di estrarre i dati contenuti nei supporti informatici.

Questa attività si inserisce nel più ampio contesto delle indagini sulla tragica scomparsa di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi, una quindicenne e sua madre, entrambe avvelenate con ricina nel dicembre precedente.

L'obiettivo primario di questi accertamenti è reperire informazioni relative a eventuali rapporti, relazioni e, in particolare, a ricerche online che le due vittime potrebbero aver condotto per procurarsi la ricina.

Dettagli degli accertamenti digitali

La Procura di Larino ha richiesto l'estrazione di dati specifici sui rapporti che Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi avevano con familiari, parenti e amici, elementi ritenuti cruciali per ricostruire le loro abitudini di vita e le loro relazioni. Gli accertamenti si estenderanno anche a eventuali annotazioni relative agli alimenti consumati nei giorni precedenti il decesso, nonché a documenti, note, pagine di diario e lettere che potrebbero fare riferimento a malattie sconosciute di cui le vittime avrebbero sofferto.

L'analisi digitale sarà estremamente approfondita e includerà l'esame di chat, fotografie, registrazioni vocali, note, cronologie di navigazione internet, indirizzi email, account dei profili social network e dati di localizzazione dei dispositivi. La ricerca coprirà l'intero arco temporale di utilizzo dei supporti, partendo dalla loro prima accensione fino alla data dell'ultimo impiego. Il materiale sottoposto a esame comprende, come già specificato, un computer e dieci pen drive.

Accertamenti irripetibili e tempi previsti

Le operazioni in corso sono state qualificate come accertamenti tecnici irripetibili. Questa classificazione garantisce alle parti coinvolte – ovvero gli indagati, i loro legali e le parti offese – il diritto di essere presenti e di assistere a tutte le attività che si svolgeranno negli uffici della Questura di Campobasso. Il termine stabilito per il completamento di questi complessi lavori è di 60 giorni, con la possibilità di una proroga qualora fosse necessaria.