A Trieste, il 23 settembre 2026, la Questura e la SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) hanno sottoscritto un protocollo d'intesa triennale. L'accordo mira a facilitare l'inserimento di cittadini extracomunitari selezionati dalla SISSA per studio, ricerca o collaborazione, semplificando le procedure per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno.

I firmatari sono stati il questore di Trieste, Lilia Fredella, e il direttore della SISSA, Andrea Romanino. Il protocollo istituisce un percorso amministrativo dedicato a studenti, ricercatori, docenti e collaboratori internazionali.

Fredella ha definito la SISSA un "polo di eccellenza", sottolineando come l'intesa favorirà un'accoglienza più agevole per chi arriva in città per motivi accademici o professionali.

Semplificazione delle procedure di soggiorno

L'intesa si concentra sui permessi di soggiorno per studio, ricerca e didattica, prevedendo lo snellimento dei passaggi amministrativi per la permanenza in Italia dei cittadini extracomunitari indicati dalla SISSA. Saranno attivati canali di comunicazione diretti tra l'istituzione scientifica e gli uffici competenti. La gestione delle pratiche avverrà nel rispetto delle norme su pubblica sicurezza e immigrazione. Il protocollo, rivolto a studenti, ricercatori e collaboratori non-UE selezionati dall'istituto giuliano, mira a ridurre gli ostacoli burocratici che possono influire sui tempi di avvio delle attività, coprendo sia il primo rilascio sia il rinnovo dei titoli di soggiorno per le attività universitarie e scientifiche presso la SISSA.

Il valore della mobilità internazionale

Andrea Romanino ha evidenziato l'importanza della mobilità internazionale per il progresso scientifico e per rafforzare il ruolo della SISSA e di Trieste come polo di eccellenza nella ricerca globale. L'accordo rappresenta un passo concreto per attrarre e valorizzare i talenti, garantendo un inserimento più rapido ed efficace nelle attività accademiche e scientifiche dell'istituto.