Una tragedia ha colpito il Forlivese il primo settembre 2026: un uomo di circa 35 anni è stato trovato morto in acqua nel fiume Montone, alle cascate della Brusia, località Bocconi, nel comune di Portico di Romagna.

L'allarme è scattato prima delle 15. I vigili del fuoco sono intervenuti per le ricerche con il nucleo acquatico e fluviale di Forlì e i sommozzatori. Il corpo è stato individuato e recuperato senza vita. Sul posto anche 118 e carabinieri per gli accertamenti.

Le indagini sulle cause del decesso

Le cause della morte restano non chiarite: le ipotesi sono malore in acqua o trauma dopo un tuffo.

L'episodio è avvenuto nel tratto del Montone alle cascate della Brusia, un punto frequentato a Bocconi. L'intervento ha richiesto squadre specializzate di soccorso acquatico e fluviale e sommozzatori. Il 118 ha gestito l'aspetto sanitario, i carabinieri i rilievi per ricostruire l'accaduto.

Bocconi e l'afflusso turistico

La cascata della Brusìa si trova a Bocconi, lungo il fiume Montone, ai piedi del ponte del paese. La località, un piccolo centro a circa quattro chilometri oltre Portico, richiama numerosi visitatori estivi per le aree balneabili dei fiumi romagnoli, incluso il Montone.

Nel luglio 2026, il sindaco Maurizio Monti aveva già evidenziato i problemi di sosta legati all'afflusso estivo nella zona della Brusia.

In una domenica di caldo, a Bocconi erano arrivate tra 150 e 200 auto, a fronte di circa cinquanta posti disponibili: 40 stalli nella piazza sotto la statale 67 all'imbocco della Brusìa, 10 in piazza del Popolo e una decina distribuita nel paese.