Il Centro per la Giustizia Riparativa del Distretto della Corte d’Appello di Napoli ha presentato le proprie attività lunedì 7 settembre 2026. L'evento, tenutosi nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, ha visto la partecipazione del sindaco di Napoli e presidente ANCI, Gaetano Manfredi, insieme all'assessora alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, e ai soggetti coinvolti nell'avvio del servizio.
Manfredi ha collegato l'operato del Centro alla riforma Cartabia, evidenziando il ruolo di questi servizi nel rapporto tra autore e vittima del reato.
“Questo centro applica una norma contenuta nella riforma Cartabia che prevede dei centri di giustizia riparativa che devono contribuire a ridurre il conflitto tra chi ha commesso il reato e chi l'ha subito”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando la funzione di mediazione e riabilitazione.
Napoli, polo innovativo per la Giustizia Riparativa
Il sindaco Manfredi ha illustrato il contributo del Comune di Napoli nella realizzazione del Centro, frutto di una stretta collaborazione con magistratura, organizzazioni territoriali e avvocatura. La struttura, parte del Distretto della Corte d’Appello di Napoli, si inserisce in un percorso sinergico che coinvolge molteplici attori istituzionali e professionali, tutti impegnati nella gestione dei programmi di giustizia riparativa.
Manfredi ha rimarcato il carattere pionieristico dell'iniziativa: “È uno dei primi centri che si realizza in Italia. Già abbiamo avuto diverse richieste, e questo testimonia la validità di questo approccio”. Questa affermazione evidenzia non solo l'innovazione del modello partenopeo ma anche la sua immediata rispondenza alle esigenze del territorio, con un numero significativo di richieste già pervenute.
Sede e prossime iniziative del Centro
Il Centro per la Giustizia Riparativa del Distretto della Corte d’Appello di Napoli ha sede in vico Santa Margherita a Fonseca ed è operativo da alcuni mesi. La presentazione ufficiale delle sue attività, avvenuta lunedì 7 settembre 2026 alle ore 09:30, ha rappresentato un momento chiave per la sua visibilità e per la diffusione della sua missione.
La creazione della struttura è il risultato di un percorso di co-progettazione promosso dal Comune di Napoli in sinergia con l'ATS Tarita/Don Calabria. Durante la conferenza, sono state illustrate le future iniziative di sensibilizzazione e diffusione della cultura riparativa, con programmi specifici destinati anche agli istituti penitenziari del territorio.