Un'importante esercitazione di soccorso in mare, denominata "Uomo in mare", si è svolta con successo nel porto di Napoli, all'interno di un cantiere navale. L'iniziativa ha visto la collaborazione sinergica e strategica tra La Nuova Meccanica Navale srl, società del gruppo Msc, il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - Campania (Cisom) e la Capitaneria di Porto di Napoli. L'obiettivo primario di questa complessa simulazione era il recupero tempestivo e sicuro di una persona colta da malore in un ambiente marittimo, ricreando uno scenario quanto più realistico possibile per testare le capacità operative.

L'attività, di cui è stata data notizia a Napoli il 17 settembre 2026 alle 17:55, ha rappresentato un banco di prova cruciale. Ha messo alla prova la prontezza operativa e i tempi di reazione delle unità navali Search and Rescue della Capitaneria di Porto, con a bordo i soccorritori navali del Cisom. Questi ultimi hanno operato in stretto coordinamento con il personale specializzato del cantiere navale. L'intero dispositivo ha simulato un reale scenario di emergenza, testando l'efficacia e la fluidità delle procedure di intervento in situazioni critiche.

Il coordinamento dei soccorritori del Cisom è stato curato da Giuseppe Sileo, Capo Raggruppamento Campania, la cui esperienza è stata fondamentale nell'organizzazione dell'intervento.

Per quanto riguarda il cantiere de La Nuova Meccanica Navale srl, la supervisione e l'integrazione delle risorse interne sono state affidate all'ingegner Francesco Castello, in qualità di Facility Manager. La loro presenza congiunta ha garantito un'integrazione ottimale tra le competenze tecniche del cantiere e quelle di soccorso marittimo, essenziale per la riuscita dell'esercitazione.

Il test operativonel porto di Napoli

L'esercitazione ha riprodotto fedelmente il delicato recupero di un individuo colpito da malore in mare, coinvolgendo attivamente sia il personale tecnico del cantiere sia le squadre specializzate di soccorso navale. Il cuore pulsante della simulazione è stato il collegamento strategico e funzionale tra la prima risposta fornita all'interno dell'area cantieristica e l'impiego rapido ed efficace delle unità Search and Rescue della Capitaneria di Porto di Napoli, che avevano a bordo i soccorritori navali del Cisom.

Questo approccio integrato ha permesso di valutare non solo l'efficienza delle singole componenti, ma anche la robustezza dell'intera catena di comando e delle operazioni sul campo, in un contesto di emergenza.

L'obiettivo operativo esplicito di questa prova era duplice e di fondamentale importanza: verificare con precisione la capacità di intervento e i tempi di reazione dell'intero sistema di soccorso in un contesto complesso e potenzialmente pericoloso come quello portuale e cantieristico. La simulazione ha fornito dati preziosi, permettendo di identificare con chiarezza i punti di forza delle procedure attuali e, al contempo, le aree che necessitano di ulteriori miglioramenti. Questo processo contribuisce significativamente a rafforzare la sicurezza delle operazioni marittime e industriali, garantendo una risposta più efficace in caso di emergenza reale e salvaguardando vite umane.

Il dispositivo di soccorso ha visto la partecipazione attiva di tre attori principali, ciascuno con un ruolo ben definito e complementare: La Nuova Meccanica Navale srl, il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - Campania e la Capitaneria di Porto di Napoli. La partecipazione del personale del cantiere ha saldamente ancorato la simulazione alle reali attività lavorative e ai rischi specifici svolti quotidianamente nell'area navale. L'intervento della Capitaneria e del Cisom ha coperto la fondamentale componente di recupero, assistenza medica e messa in sicurezza in mare. L'esercitazione ha così costruito uno scenario completo e veritiero di soccorso marittimo, interamente incentrato sul recupero e la stabilizzazione di una persona in difficoltà a seguito di un malore improvviso, dimostrando l'importanza della preparazione congiunta.