Un'importante operazione antidroga condotta dai carabinieri a Tortora, nell'Alto Tirreno cosentino, ha portato all'arresto in flagranza di quattro persone e alla denuncia di una quinta. L'intervento, avvenuto il 28 settembre 2026, ha smantellato una presunta centrale di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti all'interno di un casolare rurale. I quattro arrestati, già noti alle forze dell'ordine, sono stati posti ai domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, con l'accusa di detenzione e produzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L'attività, coordinata dalla Procura di Paola, ha visto il coinvolgimento dei militari della stazione di Praia a Mare, supportati dallo squadrone eliportato Cacciatori Calabria e dalla compagnia di Scalea. L'operazione rientra nei controlli mirati a contrastare il traffico di droga lungo la costa dell'Alto Tirreno cosentino. Il casolare nelle campagne di Tortora era considerato un punto strategico per le attività illecite.
Sequestri e la piantagione
Le perquisizioni all'interno dell'edificio hanno portato al sequestro di diversi chilogrammi di marijuana e hashish. Complessivamente, è stato rinvenuto denaro contante che ha superato i 5.000 euro. In un terreno adiacente al casolare, è stata scoperta una vasta piantagione di canapa indiana, con decine di piante ad alto fusto, molte delle quali superavano i due metri d'altezza.
Il materiale sequestrato include anche cocaina già suddivisa in dosi. La quinta persona denunciata è stata indicata per il suo presunto coinvolgimento nella coltivazione illecita, confermando il ruolo del casolare come fulcro dello spaccio nella zona.
Il tentativo di fuga
L'operazione ha avuto un momento concitato quando due degli arrestati hanno tentato la fuga a bordo di una motocicletta. Dopo un breve inseguimento, i militari sono riusciti a bloccarli, trovandoli in possesso di alcune dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita.
Il fermo dei due giovani in moto è stato il punto di partenza che ha condotto le forze dell'ordine al casolare. Le attività di ricerca e sequestro hanno beneficiato del supporto di unità cinofile e del Nucleo Elicotteri.