A Marsciano, in provincia di Perugia, i Carabinieri della stazione locale, supportati dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Todi, hanno condotto un’operazione che ha portato all’arresto in flagranza di un uomo di 43 anni e del figlio sedicenne. L’accusa contestata è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. L’intervento è scaturito da una segnalazione pervenuta al Numero Unico d’Emergenza 112, da parte di un esercente che aveva notato la presenza di persone ritenute sospette nei pressi della propria attività commerciale.
L’arrivo dei militari ha permesso di individuare rapidamente i due soggetti. Alla vista dei Carabinieri, padre e figlio avrebbero tentato di allontanarsi, un comportamento che ha immediatamente insospettito gli operanti. Ciò ha indotto i militari a procedere con controlli più approfonditi, eseguendo una perquisizione personale e veicolare. All’interno del mezzo utilizzato dai due, sono stati rinvenuti 2,5 chilogrammi di hashish, meticolosamente suddivisi in 25 panetti da 100 grammi ciascuno e confezionati con pellicola trasparente.
Il sequestro della sostanza stupefacente e gli accertamenti
La sostanza stupefacente sequestrata è stata immediatamente inviata per gli accertamenti di rito al personale del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti, istituito presso la terza sezione investigazioni scientifiche del Nucleo Investigativo di Perugia.
Dalle verifiche tecniche effettuate, è emerso che dai 2,5 chilogrammi di hashish si sarebbero potute ricavare ben 46.731 dosi individuali, pronte per essere immesse sul mercato. Durante la medesima operazione, i Carabinieri hanno inoltre sequestrato 3.710 euro in contanti, una somma ritenuta il possibile provento dell’attività illecita di spaccio.
A seguito dell’arresto, il padre è stato inizialmente condotto presso il carcere di Spoleto, mentre il figlio sedicenne è stato accompagnato all’Istituto Penale per i Minorenni di Firenze. Entrambi erano in attesa dell’udienza di convalida. All’esito di tale udienza, l’arresto è stato convalidato per entrambi. Per l’uomo di 43 anni è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre per il minore è stato stabilito il collocamento in una comunità per minori.
L'importanza della segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112
L’intera operazione ha evidenziato ancora una volta l’importanza cruciale della collaborazione cittadina, concretizzatasi attraverso la segnalazione dell’esercente al Numero Unico di Emergenza Europeo 112. Questo servizio permette di richiedere interventi urgenti non solo delle forze di polizia, ma anche dei vigili del fuoco, dell’assistenza sanitaria e dell’assistenza in mare. In Umbria, il NUE 112 è attivo dal gennaio 2021, con una Centrale Unica di Risposta che gestisce le chiamate per le regioni Marche-Umbr.