L’autopsia su Sara Lodi, 45 anni, trovata senza vita nel suo appartamento a Parma, si è svolta il 2 settembre 2026 all’Istituto di Medicina legale della città. L’esame, iniziato dopo le 10, è terminato nel tardo pomeriggio. Gli accertamenti mirano a chiarire la causa del decesso e la natura delle ferite da coltello sul corpo.

Le analisi sono state affidate a Valentina Bugelli, docente di Medicina legale all’Università di Parma. Sul corpo, almeno una decina di coltellate tra torace, addome e collo. Gli elementi raccolti non escludono alcuna ipotesi: restano aperte quelle di suicidio e omicidio.

Il procuratore Alfonso D’Avino, coordinatore delle indagini dei carabinieri, aveva dichiarato l'assenza di "concreti elementi a carico di soggetti identificati". Nessun segno di colluttazione è stato rilevato nell'abitazione.

La posizione del compagno e gli accertamenti tecnici

Nel fascicolo risulta indagato il compagno della donna, a piede libero per ragioni tecniche. L'iscrizione non è dovuta a indizi specifici, ma consente accertamenti ad ampio spettro. La posizione resta collegata alle verifiche e al completamento del quadro investigativo.

Il nucleo investigativo dei carabinieri prosegue il lavoro con il RIS. Le verifiche riguardano i coltelli rinvenuti (uno con lama spezzata) e i tamponi nell’appartamento.

Si cercano impronte e tracce biologiche di estranei. La relazione finale dell’autopsia richiederà settimane.

Il ritrovamento e gli elementi sequestrati

Sara Lodi è stata trovata morta la sera del 27 agosto 2026 nel suo appartamento a Parma, dopo l’allarme della madre. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio, pur mantenendo l’ipotesi di suicidio. Nell’abitazione trovati sangue e due coltelli, sequestrati per accertamenti. Si analizzano il telefono della donna e le sue frequentazioni recenti.