La Settimana della Custodia 2026 ha fatto tappa il 18 settembre nel carcere di Capanne, a Perugia. L'iniziativa, promossa dal Comune di Perugia e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha coinvolto alcuni detenuti della sezione maschile in lavori di tinteggiatura e riqualificazione di un'area interna dell'istituto penitenziario. Questo progetto ha portato all'interno del carcere interventi di manutenzione, decoro e valorizzazione, promuovendo una rigenerazione condivisa dei luoghi della comunità.

Alla tappa nel penitenziario hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l'assessore Andrea Stafisso e Carolina Cucinelli.

Accolti dalla direttrice Antonella Grella, hanno incontrato i detenuti impegnati nei lavori, ringraziandoli per l'attività svolta. La visita è poi proseguita nella sezione femminile, dove era in corso un laboratorio di mosaico con le detenute, evidenziando la varietà delle iniziative.

Il lavoro di riqualificazione e la formazione professionale

L'intervento nel carcere di Capanne ha riguardato un'area interna dell'istituto, con attività di tinteggiatura e riqualificazione affidate ai detenuti della sezione maschile. L'iniziativa è stata resa possibile anche grazie all'impegno di Formedil, realtà attiva da anni negli istituti penitenziari di Perugia e Spoleto. Formedil offre percorsi formativi finalizzati all'inserimento lavorativo dei detenuti.

Il collegamento tra la riqualificazione degli spazi e la formazione professionale ha rappresentato un elemento operativo cruciale per questa tappa perugina della Settimana della Custodia.

Vittoria Ferdinandi ha sottolineato il significato dell'intervento, affermando che «la cura dei luoghi è anche cura delle persone». La sindaca ha collegato l'iniziativa alla necessità di non dimenticare i luoghi della città e le persone che li abitano, richiamando la funzione riabilitativa del carcere, come previsto dalla Costituzione. La direttrice Antonella Grella ha indicato il carcere come parte integrante della comunità e del territorio. Ha spiegato che il percorso mira alla riqualificazione di due reparti maschili, con l'obiettivo di estendere gli interventi a tutte le sezioni e alle stanze dei detenuti. L'obiettivo primario è «migliorare la vivibilità degli spazi», a beneficio sia dei detenuti sia del personale, contribuendo a un ambiente più dignitoso e funzionale.