Pesaro ha celebrato il 2 settembre 2026 l'82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, un evento storico avvenuto il 2 settembre 1944. Il Comune ha promosso una cerimonia istituzionale per rendere omaggio ai caduti, con deposizioni di corone nei luoghi simbolo della Resistenza e della libertà cittadina.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione di autorità, associazioni e del Picchetto d'Onore dell'Esercito Italiano, è iniziata alle 17:00 con la deposizione di una corona al Monumento alla Brigata Maiella in piazza Alfieri, nel quartiere Muraglia.
Alle 17:30 è seguita la tappa al Monumento alla Resistenza in piazza Falcone e Borsellino.
Il percorso commemorativo ha poi toccato piazzale Collenuccio, con un omaggio al Sacrario dei Caduti per la Libertà. Tra le tappe, è stata inclusa anche la cappella votiva di Sant’Ubaldo, estendendo il ricordo ai luoghi della memoria cittadina.
Il significato della memoria e l'attualità dell'antifascismo
Nel suo intervento, il sindaco Andrea Biancani ha ricordato il sacrificio di partigiani, militari, civili, donne e uomini della Resistenza, e dei soldati polacchi e alleati che lottarono per la liberazione di Pesaro. Ha sottolineato la "responsabilità di non sprecare la libertà che ci è stata consegnata".
Biancani ha poi collegato il 2 settembre non solo al passato, ma all'attualità dell'antifascismo, affermando che "essere antifascisti oggi significa rifiutare l'idea che la guerra sia inevitabile" e difendere quotidianamente democrazia, diritti, pace e ambiente. Il presidente del Consiglio comunale, Enzo Belloni, ha infine evidenziato il valore comunitario della ricorrenza.