Furto in una macelleria di viale Bovio, a Pescara. Due individui, identificati come i responsabili dell’azione, hanno agito poco prima delle 6 del mattino. Dopo aver sfondato il vetro di una delle porte, i malviventi sono penetrati nel locale e hanno riempito un sacco con carni frollate. Il valore della merce sottratta si aggira intorno ai duemila euro.

Durante il furto sono stati prelevati anche i soldi del fondo cassa, per un totale di circa un centinaio di euro. L’allarme è stato dato dai residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i titolari dell’esercizio commerciale e la polizia di Stato, chiamata per effettuare i rilievi e gli accertamenti all’interno dell’attività.

Rilievi e acquisizione dei filmati

Gli agenti hanno acquisito i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza. Le immagini sono ora parte integrante degli accertamenti sul furto avvenuto nel locale di viale Bovio, dove il vetro di una porta è stato infranto prima dell’ingresso dei ladri. La dinamica ricostruita evidenzia un’azione rapida: ingresso nel negozio, raccolta delle carni frollate in un sacco e sottrazione del denaro custodito nel fondo cassa.

I proprietari della macelleria presenteranno formale querela nelle prossime ore. Il danno maggiore riguarda le carni frollate, valutate intorno ai duemila euro, a cui si aggiunge il denaro contante prelevato dalla cassa. La macelleria era già stata oggetto di un furto analogo a metà agosto.

Il quadro normativo del furto

Il riferimento alla querela richiama la disciplina del furto contenuta nel codice penale. L’articolo 624 definisce il furto come l’impossessamento di una cosa mobile altrui, sottratta a chi la detiene, con il fine di trarne profitto. La norma prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 154 a 516 euro.

Lo stesso articolo stabilisce che il delitto è punibile a querela della persona offesa. La procedibilità d’ufficio resta prevista nei casi indicati dalla norma, tra cui l’ipotesi in cui la persona offesa sia incapace per età o infermità, e altre circostanze richiamate dall’articolo 625. Nel caso specifico della macelleria di viale Bovio, l’attività investigativa prosegue attraverso i rilievi effettuati sul posto.