Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l'espulsione di un cittadino straniero identificato a Firenze. L'uomo, coinvolto in un episodio con la bandiera tricolore, è stato condotto in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). La sua posizione irregolare ne prevede il rimpatrio.

La dichiarazione, diffusa su X con un video, indica il cittadino straniero come colui che ha staccato la bandiera italiana dal muro, gettandola a terra e offendendola. Il ministro ha richiamato il rispetto delle leggi e dei simboli della democrazia italiana.

La dichiarazione del ministro

Nel testo, Piantedosi ha evidenziato la posizione amministrativa dell'uomo, confermando l'irregolarità. La misura è il trasferimento in un Cpr, con trattenimento finalizzato al rimpatrio. L'episodio di Firenze è legato al rispetto delle regole.

Piantedosi ha ribadito: 'In Italia vanno seguite le nostre leggi e le nostre regole'. Il riferimento è al comportamento verso la bandiera tricolore e all'intervento delle autorità per il rimpatrio.

I Centri di permanenza per il rimpatrio

I Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) sono strutture del sistema immigrazione. Destinati al trattenimento di stranieri irregolari senza requisiti per protezione internazionale. Il loro impiego è connesso all'esecuzione dei provvedimenti di espulsione.

Il trattenimento nei Cpr ha durata funzionale alle procedure di identificazione e alle attività di espulsione e rimpatrio. La rete dei centri, gestita dal Ministero dell'Interno, include strutture a Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Palazzo San Gervasio e Roma.