Un volontario della protezione civile di Vieste, in provincia di Foggia, è stato arrestato e si trova ora in carcere con l’accusa di essere il presunto responsabile di otto incendi boschivi. I roghi, avvenuti tra luglio e agosto 2026, hanno devastato aree boscate comprese nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano, tra Vieste e Peschici. Determinanti per l’arresto sono state le videoriprese acquisite durante l’indagine, che hanno immortalato il 35enne mentre appiccava il fuoco in più punti nei boschi e si allontanava a bordo della propria auto.

Le immagini hanno permesso ai carabinieri forestali di ricostruire le presunte responsabilità dell’uomo. Gli incendi a lui contestati hanno causato la distruzione di diversi ettari di bosco all’interno dell’area protetta. Il reato contestato è quello di incendio boschivo, aggravato dal danno grave, esteso e persistente cagionato a un’area protetta e dalla violazione dei doveri connessi al suo ruolo di volontario attivo nel settore della protezione civile.

Le indagini e le accuse

Gli accertamenti si concentrano su otto incendi boschivi verificatisi tra luglio e agosto 2026 nel territorio compreso tra Vieste e Peschici. L’attività investigativa ha preso il via proprio dalle videoriprese, che mostrano l’uomo mentre accende diversi focolai nei boschi e si allontana rapidamente con la sua vettura.

La posizione dell’arrestato è ora al centro di ulteriori verifiche per accertare l’eventuale riconducibilità di altri roghi alla sua persona e per stabilire la presenza di possibili complici.

L’indagine è stata condotta dai carabinieri dei Nuclei Parco, sotto il coordinamento del Reparto Carabinieri Parco di Monte Sant’Angelo. Il tenente colonnello Giuliano Palomba, comandante del Reparto Carabinieri del Parco Nazionale del Gargano, ha descritto l’operazione come il risultato di un “lavoro d'indagine capillare e altamente professionale”. Ha inoltre sottolineato la “validità della nostra rete di controllo” nel contesto dell’attività svolta dagli operatori dei Nuclei Parco di Umbra, Cagnano Varano, Vieste e San Nicandro.

Il Parco Nazionale del Gargano colpito

Il Parco Nazionale del Gargano è l’area protetta entro la quale sono stati registrati i danni significativi evidenziati dall’indagine. Questo territorio, che si estende su una superficie di 121.118 ettari, è stato gravemente compromesso dagli incendi, con conseguenze devastanti per l’ecosistema locale e la biodiversità.