Un’importante operazione della Polizia di Stato ha portato al sequestro di 31 chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina e hashish, a Pomezia, nei pressi di Roma. L’intervento è avvenuto all’interno di un’abitazione che fungeva da deposito della droga, attrezzata con un sofisticato sistema di videosorveglianza. L’operazione, conclusasi con l’arresto di tre persone, è stata condotta per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La notizia è stata diffusa in data 8 settembre 2026.

L’attività investigativa, condotta dagli agenti della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile, ha preso il via dall’osservazione del comportamento sospetto di un giovane di 23 anni.

Quest’ultimo è stato notato mentre percorreva a velocità sostenuta la via Pontina a bordo di un’utilitaria, successivamente identificata come veicolo a noleggio. Gli investigatori hanno seguito il giovane a distanza, documentando il suo ingresso in un’abitazione dove è rimasto per circa quaranta minuti. Al momento dell’uscita dalla proprietà, il ventitreenne è stato fermato per un controllo, durante il quale ha mostrato evidenti segni di nervosismo.

Il controllo del veicolo e l’accesso al deposito

Durante la perquisizione dell’autovettura, gli agenti hanno rinvenuto diverse buste, chiaramente utilizzate per il confezionamento delle dosi, dalle quali emanava un odore inequivocabilmente riconducibile agli stupefacenti.

Le chiavi trovate all’interno del veicolo hanno permesso agli investigatori di accedere all’immobile precedentemente osservato. All’interno dell’abitazione, che si è rivelata essere un vero e proprio fortino della droga, erano presenti un uomo e una donna. La casa era inoltre equipaggiata con un impianto di videosorveglianza, presumibilmente installato per monitorare e prevenire eventuali interventi delle forze dell’ordine.

La perquisizione approfondita dell’abitazione ha permesso di scoprire la droga nascosta in diversi punti strategici. Nel congelatore, gli agenti hanno trovato 19 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa due chili, ciascuno contrassegnato da codici identificativi e immagini decorative.

La scoperta più consistente è avvenuta in una camera da letto chiusa a chiave: qui, all’interno di un borsone custodito nel vano di un letto contenitore, sono stati rinvenuti 29 chili di cocaina. La sostanza era suddivisa in 26 confezioni, ognuna recante simboli distintivi come una corona, una goccia d’acqua e la bandiera colombiana.

Strumenti per il confezionamento e provvedimenti giudiziari

L’operazione ha portato al sequestro anche di numerosi strumenti comunemente utilizzati per la lavorazione e il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Tra questi figurano un roner, un frullatore, due macchine sottovuoto, una bilancia di precisione e altro materiale destinato alla preparazione delle dosi.

Il quantitativo di droga sequestrato, unitamente agli strumenti rinvenuti, conferma la natura organizzata dell’attività illecita. I tre individui coinvolti sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio; per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due sono stati convalidati gli arresti. Le indagini preliminari sono in corso e per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.