La Diocesi di Ventimiglia-Sanremo ha annunciato la sospensione temporanea delle celebrazioni liturgiche nella chiesa dei Santi Angeli Custodi, situata nella frazione Grimaldi di Ventimiglia. La drastica decisione è stata presa a seguito dell'uso improprio, illegittimo e non autorizzato dell'edificio sacro per la registrazione di uno spot pubblicitario, successivamente diffuso sui social network. L'episodio, comunicato il 2 settembre 2026, è stato formalmente qualificato dall'autorità diocesana come una vera e propria profanazione del luogo sacro.

Il Vescovo di Ventimiglia, Antonio Suetta, ha personalmente disposto la sospensione del culto, sottolineando la gravità dell'accaduto. Il provvedimento episcopale richiama esplicitamente l'utilizzo del tempio per fini commerciali da parte di terzi, avvenuto senza alcuna autorizzazione. Questa circostanza ha reso inevitabile l'intervento della Diocesi, che ha agito in ottemperanza alle rigorose norme canoniche e per salvaguardare il rispetto dovuto alla santità della casa del Signore.

La sospensione delle celebrazioni e le motivazioni

La decisione di sospendere le funzioni liturgiche è maturata dopo che la competente autorità diocesana ha riscontrato gli estremi della profanazione. Il Vescovo Suetta ha motivato la sua scelta con la necessità di tutelare l'integrità e il decoro del luogo di culto, un principio fondamentale della dottrina cattolica.

Le celebrazioni nella chiesa dei Santi Angeli Custodi rimarranno dunque interrotte in via temporanea, in attesa che venga compiuto un gesto riparatore.

La riapertura al culto dell'edificio sacro avverrà esclusivamente in concomitanza con un rito penitenziale di riparazione. Questo momento di preghiera e penitenza, cruciale per la purificazione del luogo, sarà presieduto dallo stesso Vescovo diocesano. L'appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre 2026 alle ore 10:30, e si svolgerà proprio nella chiesa di Grimaldi interessata dall'episodio. I fedeli sono caldamente invitati a partecipare a questo significativo evento, che segnerà il ritorno alla normalità liturgica.

Il rito di riparazione e la riapertura al culto

Il rito penitenziale di riparazione rappresenta un passaggio obbligato per la comunità e per la chiesa stessa, dopo l'increscioso episodio dello spot pubblicitario. La sua celebrazione è considerata indispensabile per rimuovere gli effetti della profanazione e ristabilire la dignità del luogo sacro. Solo dopo l'adempimento di questo rito, la chiesa dei Santi Angeli Custodi potrà tornare ad accogliere i fedeli per le consuete celebrazioni liturgiche, ripristinando pienamente la sua funzione spirituale.

L'episodio ha coinvolto la chiesa di Grimaldi, un punto di riferimento per la comunità locale. L'utilizzo non autorizzato dell'edificio per la registrazione e la successiva diffusione sui social network di un contenuto pubblicitario ha generato una forte reazione da parte delle autorità ecclesiastiche.

La Diocesi ha ribadito con fermezza che l'azione è stata compiuta da terzi, senza alcuna autorizzazione, e ha violato il sacro rispetto dovuto alla casa del Signore, rendendo necessaria l'attuale sospensione e il successivo rito di purificazione.