Un importante avvicendamento si registra al vertice del Comando provinciale dei Carabinieri di Oristano. Dopo un mandato durato tre anni, il colonnello Steven Chenet lascia la guida dell'Arma nella provincia per assumere un nuovo e prestigioso incarico a Livorno, dove ricoprirà il ruolo di Capo Ufficio O.A.I.O. della Seconda Brigata Mobile Carabinieri. A succedergli è il colonnello Raffaele Cirillo, che prenderà le redini del Comando provinciale. Il passaggio di consegne è stato ufficializzato anche attraverso un saluto alla stampa tenuto dal colonnello Chenet la mattina del 3 settembre 2026, momento in cui ha ripercorso le principali attività svolte durante il suo periodo di comando.
Nel corso del suo congedo dal territorio oristanese, il colonnello Chenet ha tracciato un bilancio dettagliato degli ultimi tre anni di attività del Comando provinciale. Ha evidenziato l'intenso lavoro di prevenzione e contrasto dei reati, sottolineando l'impegno costante dell'Arma. Tra gli obiettivi primari raggiunti, ha menzionato la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, la garanzia della sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del territorio provinciale. Nel periodo della sua direzione, sono state numerose le operazioni che hanno portato ad arresti, denunce e interventi mirati, in particolare contro coloro che sono stati ritenuti responsabili di truffe agli anziani, un fenomeno che ha richiesto un'attenzione specifica e costante.
L'impegno contro le truffe agli anziani
Un aspetto centrale del saluto del colonnello Chenet è stato dedicato proprio alla lotta contro le truffe ai danni degli anziani. Ha richiamato l'efficacia del lavoro svolto dal Comando provinciale di Oristano, che ha elaborato e implementato uno specifico “Modello Operativo Rafforzato”. Questo modello ha permesso di attivare simultaneamente più dispositivi investigativi, con l'obiettivo strategico di assicurare una rapida risposta e di intercettare e arrestare i responsabili prima che potessero lasciare l'isola, garantendo così una maggiore efficacia nell'azione di contrasto e nella protezione delle vittime.
Nel corso del triennio, sono state ricordate anche le importanti operazioni denominate Shield-1, Shield-2, Shield-3 e Shield-4.
Queste attività sono state fondamentali nel contrasto ai gruppi di "trasfertisti", ovvero criminali specializzati che si spostano per commettere reati. Le indagini e gli interventi si sono estesi non solo in Sardegna, con azioni decisive anche nei porti per bloccare i malviventi prima della loro fuga, ma hanno anche sviluppato collegamenti investigativi con basi operative situate in Campania. In molti di questi casi, le investigazioni hanno permesso di contestare ai responsabili non più la semplice truffa aggravata, ma il reato di estorsione, in considerazione delle minacce e delle forti pressioni psicologiche esercitate sulle vittime, che aggravavano ulteriormente la condotta criminale.
Attività e risultati nel territorio
Il mandato del colonnello Chenet nell'Oristanese è stato caratterizzato da un significativo rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità in senso più ampio. Particolare attenzione è stata riservata alla protezione delle fasce vulnerabili della società, alla sicurezza complessiva del territorio, alla lotta contro la violenza di genere e all'adozione di nuove tecnologie per migliorare l'efficienza operativa dell'Arma. La presenza capillare dei circa 400 Carabinieri operanti nella provincia di Oristano ha permesso di garantire una costante vigilanza e un presidio efficace, contribuendo in modo determinante alla tranquillità e alla legalità sul territorio.