Nel Fiorentino, un tragico evento ha scosso il territorio di Barberino del Mugello il 3 settembre 2026, dove i corpi senza vita di un uomo e una donna sono stati rinvenuti lungo l’autostrada A1. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del viadotto Alteta, in prossimità del bivio tra la Panoramica e la Direttissima. Gli investigatori stanno lavorando sull’ipotesi di un omicidio-suicidio, basata sui primi accertamenti.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe precipitato dal viadotto Alteta. Poco distante, le forze dell’ordine hanno rinvenuto anche il corpo della donna, identificata come possibile ex compagna dell’uomo.

La dinamica esatta dei fatti è ancora oggetto di indagine, ma l’orientamento investigativo si concentra su questa drammatica possibilità.

La segnalazione e l’intervento delle autorità

La vicenda ha preso il via nelle prime ore del pomeriggio, quando è giunta una segnalazione alle autorità. Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia della Polizia stradale, che ha effettuato il macabro ritrovamento. La Questura di Firenze ha confermato che i corpi sono stati individuati lungo il tratto dell’autostrada A1 che attraversa l’area di Barberino del Mugello, nel punto specifico del bivio tra Panoramica e Direttissima.

Elementi emersi dalle indagini indicano che la donna, poco prima del ritrovamento, avrebbe contattato il numero unico di emergenza 112 e avrebbe anche chiesto aiuto a un amico.

A seguito di questa chiamata, la sala operativa della questura aveva disposto l’avvio delle ricerche della vettura lungo il tratto autostradale. Tuttavia, all’arrivo della pattuglia della Polizia stradale nell’area del viadotto, per entrambe le persone non c’era più nulla da fare. I soccorritori hanno dapprima individuato il corpo senza vita dell’uomo, precipitato dal viadotto, e successivamente quello della donna, trovato poco distante nello stesso contesto.

L’ipotesi investigativa di omicidio-suicidio

L’ipotesi investigativa al momento ritenuta più probabile dagli inquirenti è quella di un omicidio-suicidio, sebbene sia ancora in fase di verifica e approfondimento. Tra le possibili dinamiche considerate vi è quella che l’uomo abbia spinto la donna nel vuoto per poi lanciarsi a sua volta dal cavalcavia.

La ricostruzione definitiva degli eventi è affidata agli accertamenti tecnici sulla scena del ritrovamento e all’analisi di tutti gli elementi raccolti durante le indagini in corso.

Nell’area interessata dal tragico ritrovamento sono intervenuti gli investigatori della Squadra mobile di Firenze, il pubblico ministero di turno, i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia stradale. Le informazioni disponibili delineano il quadro di due persone decedute nei pressi del viadotto Alteta dell’A1 e suggeriscono una relazione pregressa tra i due, con la donna descritta come possibile ex compagna.