Un'importante intesa è stata siglata il 4 settembre 2026 presso la Prefettura di Napoli, delineando un percorso comune per la ricostruzione post-sisma. L'accordo, sottoscritto da Guido Castelli, commissario straordinario per il sisma 2016, e Marcello Feola, commissario per la ricostruzione di Ischia, mira a potenziare significativamente la legalità, la sicurezza, la trasparenza e il monitoraggio delle attività nei cantieri. Questa collaborazione strategica prevede l'adozione di strumenti digitali avanzati e l'implementazione di procedure collaudate, già positivamente sperimentate nell'ambito della ricostruzione dell'Appennino centrale, con l'obiettivo di connettere operativamente le due strutture commissariali per un controllo più efficace degli interventi.

La cerimonia di firma ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il prefetto Paolo Canaparo, che dirige la Struttura per la prevenzione antimafia, la cui competenza si estende a entrambe le aree di ricostruzione. L'intesa formalizza e consolida una collaborazione già in atto, introducendo il riutilizzo della piattaforma digitale Gedisi per la ricostruzione di Ischia. Questo strumento si affiancherà a un sistema di procedure e buone pratiche condivise, essenziali per un controllo rigoroso degli interventi, per una robusta azione di prevenzione antimafia e per garantire la piena tracciabilità delle imprese coinvolte e della manodopera impiegata.

Strumenti digitali per la trasparenza dei cantieri

Nel contesto della ricostruzione dell'isola, l'accordo segna l'avvio del processo per l'introduzione del badge digitale e del settimanale digitale di cantiere, strumenti che hanno già dimostrato la loro efficacia nell'area del sisma 2016. Questi sistemi sono fondamentali per assicurare una maggiore trasparenza e un controllo più capillare. L'intesa stabilisce inoltre la creazione di un tavolo di coordinamento permanente tra le due strutture commissariali, con l'obiettivo primario di assicurare l'uniformità e la coerenza delle procedure nelle delicate attività di monitoraggio e controllo relative ai cantieri.

Il commissario Castelli ha sottolineato come l'accordo si inserisca nel solco del modello operativo già sperimentato con successo nella ricostruzione post-sisma 2016.

Ha affermato che tale modello "ha delineato una buona prassi a livello nazionale, oggi progetto pilota del Governo Meloni", evidenziando la sua valenza esemplare. Castelli ha inoltre ribadito l'imperativo che la ricostruzione avanzi con la necessaria rapidità, garantendo al contempo la piena tutela della legalità, della trasparenza, della dignità e della sicurezza del lavoro. Dal canto suo, il commissario Feola ha riconosciuto nell'esperienza del Centro Italia "un importante punto di riferimento", essenziale per rendere le operazioni di monitoraggio e controllo più tempestive, pienamente tracciabili e uniformi su tutto il territorio interessato.

All'interno del perimetro di questa intesa, il prefetto Canaparo ha evidenziato come l'integrazione delle piattaforme informatiche rappresenti un elemento cruciale per il rafforzamento della prevenzione delle infiltrazioni criminali nel processo di ricostruzione. Il principio operativo fondamentale rimane la stretta connessione tra l'utilizzo degli strumenti digitali, la completa tracciabilità delle imprese coinvolte e la registrazione della