La Fondazione CRT ha avviato “Presìdi di bellezza. Luoghi rigenerati, comunità che crescono”, un programma di durata triennale con un investimento di 5,9 milioni di euro, in collaborazione con il Sermig e i Salesiani. L’iniziativa riguarda Torino e Avigliana e utilizza la rigenerazione degli spazi come strumento per contrastare la povertà educativa. La presentazione del 10 settembre 2026 a Torino ha illustrato gli interventi previsti nei quartieri Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano, e nella Bassa Val di Susa, dove è coinvolto il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana.
Il programma concentra gli interventi su aree caratterizzate da fragilità sociali. A Torino, la Fondazione CRT lavora con il Sermig e l'Oratorio Maria Regina della Pace alla riqualificazione di diversi spazi nei quartieri Aurora e Barriera di Milano, compreso l’ex Cinema Lanteri. Le strutture sono destinate ad attività educative, culturali, sportive e ricreative rivolte a circa 500 bambini e ragazzi. Sono previsti anche doposcuola, sostegno scolastico, iniziative di protagonismo giovanile, volontariato e servizi di supporto per le famiglie più fragili.
Gli interventi tra Avigliana e Torino
Ad Avigliana, il progetto prevede la riqualificazione del complesso del Santuario Madonna dei Laghi e della Casa per Ferie, destinati a diventare un polo educativo e comunitario.
Il progetto “Costellazioni” mette in rete le esperienze dei Centri Salesiani piemontesi con laboratori, attività per le scuole, soggiorni, orientamento e formazione degli educatori. L’intervento coinvolge oltre 6.000 beneficiari tra giovani, famiglie, docenti e comunità locali.
Gli spazi interessati dal programma sono pensati anche per l’apertura alla cittadinanza e alle associazioni del territorio. La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, ha legato il progetto al tema degli ambienti educativi: “La bellezza non è un elemento accessorio: favorisce l'apprendimento, rafforza il senso di appartenenza e restituisce fiducia nel futuro”. Rosanna Tabasso, responsabile del Sermig, ha indicato il lavoro nei quartieri attraverso un richiamo alle difficoltà presenti: “difficoltà e contraddizioni non mancano, ma siamo testimoni di un bene possibile”. Per i Salesiani, il progetto mira a rafforzare la loro missione educativa e di supporto ai giovani sul territorio.