Una escursionista settantenne, originaria di Argentera e residente a Cuneo, è stata ritrovata viva nel pomeriggio di sabato 12 settembre 2026 nel Cuneese, dopo essere rimasta dispersa per cinque notti all'addiaccio. La donna era scomparsa dal 7 settembre, quando era partita per un’escursione nella zona di Sant’Anna di Vinadio. Il mancato rientro aveva spinto i familiari a denunciarne la scomparsa nel pomeriggio di martedì 8 settembre, dando il via a una vasta operazione di ricerca. Al momento del ritrovamento, la settantenne era cosciente ma versava in condizioni di ipotermia, a testimonianza dei diversi giorni e notti trascorsi in montagna.
L'individuazione è avvenuta grazie all'impegno congiunto di una squadra mista, composta da membri del Soccorso alpino e speleologico piemontese e del Soccorso alpino della Guardia di finanza. Questa unità era specificamente impegnata nelle complesse ricerche lungo il versante montano compreso tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio. I soccorritori erano stati trasportati in quota dall’elicottero dei vigili del fuoco, per poi procedere con una meticolosa battuta a terra sui versanti in discesa, che ha condotto al felice esito.
Il recupero tra Passo di Tesina e Bagni di Vinadio
Dopo l'individuazione della donna nell'area tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio, è stato immediatamente attivato il servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte.
L'elicottero ha raggiunto rapidamente la paziente, consentendo al personale medico di stabilizzarla e di curarne il recupero in sicurezza. Successivamente, la settantenne è stata trasportata d'urgenza all’ospedale di Cuneo, dove è giunta in codice verde per ricevere le cure mediche necessarie e approfondite.
Le ricerche, iniziate dopo la denuncia dei familiari l'8 settembre, hanno rappresentato un'operazione su larga scala che ha visto la mobilitazione di numerose forze. Hanno partecipato attivamente il Soccorso alpino e speleologico piemontese, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco e i Carabinieri. Per coprire un'area così vasta e impervia, sono stati impiegati diversi mezzi e risorse specializzate, inclusi elicotteri, droni per la ricognizione aerea, unità cinofile addestrate per la ricerca di persone e persino speleosub, utilizzati per ispezionare alcuni laghi alpini presenti nell’area di Sant’Anna di Vinadio, a dimostrazione della completezza e della determinazione degli sforzi profusi.
Le squadre impegnate nelle ricerche
La fase conclusiva delle operazioni di ricerca ha comportato una nuova e approfondita verifica dei principali itinerari e dei versanti della zona montuosa. L’elicottero Drago dei vigili del fuoco ha svolto un ruolo cruciale, trasportando in quota le squadre di soccorso e permettendo loro di effettuare una nuova e capillare battuta a terra. È stato nel primo pomeriggio di sabato che la squadra mista, impegnata nella discesa dal Passo di Tesina verso i Bagni di Vinadio, ha finalmente individuato la donna, ancora viva e in attesa di soccorso. Il quadro operativo ha coinvolto più componenti del sistema di soccorso, con condivisione di uomini, ve