Un incendio ha interessato un deposito di rifiuti all’aperto nella zona di Recentino, a Terni, il 19 settembre 2026. L’ipotesi più plausibile per l’innesco è quella di un fulmine, dato il temporale che interessava l’area. Le cause del rogo sono state classificate come accidentali. L’incendio ha coinvolto un capannone di autodemolizioni e vario materiale, inclusi rifiuti metallici ed elettronici (RAEE), stoccati in appositi cassoni.

Per fronteggiare l’emergenza, sono intervenuti otto mezzi dei vigili del fuoco, tra cui un carro Nbcr, specializzato per interventi con potenziale rischio chimico.

Le fiamme sono state domate e l’area è ora in fase di bonifica, con operazioni di smassamento e raffreddamento del materiale combusto per la sicurezza.

Intervento, verifiche e monitoraggio a Recentino

Il deposito di rifiuti, situato nella periferia sud di Terni, in strada di Recentino, ha visto bruciare principalmente rifiuti metallici e RAEE. Le squadre dei vigili del fuoco, dopo lo spegnimento, hanno proseguito con separazione e raffreddamento. Nel dispositivo di intervento sono stati coinvolti anche Arpa e Usl per campionamenti e verifiche specifiche, data la natura dei materiali. L’Arpa ha installato una centralina di controllo a poca distanza dal luogo dell’incendio, per monitorare impatti ambientali legati alla combustione di materiale elettronico e metallico.

Misure precauzionali e controlli continui

La centralina installata è cruciale per il controllo ambientale post-incendio. L’impiego del carro Nbcr evidenzia l’attenzione alla gestione di eventuali rischi chimici. Le verifiche si concentrano sull’area prossima al focolaio e accompagnano la bonifica, ancora focalizzata sullo smassamento e raffreddamento dei detriti.

Su indicazione congiunta di Arpa e Usl, è prevista l’emanazione di un’ordinanza precauzionale. Questa misura mira a tutelare la salute pubblica e l’ambiente, in considerazione della tipologia di rifiuti bruciati nel deposito all’aperto, situato nella periferia sud di Terni.