Una donna di cinquant'anni, Cristina Stillitano, è stata ferita a un braccio nel pomeriggio del 14 settembre 2026, mentre transitava in via della Giuliana, nel cuore del quartiere Prati a Roma. L'episodio, avvenuto poco dopo le 15, ha visto la donna avvertire un improvviso e violento colpo al tricipite. Inizialmente, Stillitano ha pensato a un urto accidentale con un passante, ma la strada, in quel momento semideserta, non mostrava la presenza di altre persone nelle immediate vicinanze. Solo poco dopo, la scoperta di un foro netto sulla sua maglietta e, successivamente, sulla pelle del braccio – una lesione di circa 5 millimetri – ha rivelato la vera natura dell'accaduto.
Stillitano ha descritto l'impatto come causato da un proiettile, presumibilmente esploso da un'arma ad aria compressa e lanciato da una certa distanza. Trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito, la diagnosi medica ha confermato la presenza di un proiettile ancora in profondità nel braccio. I medici hanno identificato il corpo estraneo come verosimilmente di piombo o altro materiale radiopaco. La complessità della rimozione ha reso necessario un intervento di chirurgia specialistica, con il conseguente trasferimento della paziente al Centro Traumatologico Ortopedico (Cto) per le cure del caso.
Il Racconto e gli Accertamenti Medici
Attraverso i canali social, Stillitano ha condiviso anche immagini che mostrano la macchia di sangue sul braccio, testimonianza visiva dell'aggressione.
Il suo resoconto evidenzia i dettagli emersi dagli accertamenti al Santo Spirito: la persistente presenza del corpo estraneo in profondità e l'urgente necessità di una valutazione specialistica per la sua estrazione. La frase emblematica «ho ancora il proiettile nel braccio» sintetizza la sua condizione attuale, come descritta dopo le prime verifiche ospedaliere.
L'aggressione si è verificata in prossimità del Vaticano, in un'area ben nota come Prati e specificamente in via della Giuliana. La vittima, una donna di circa cinquant'anni, è stata colpita in circostanze che, secondo una prima ricostruzione, suggeriscono spari provenienti da una finestra, con proiettili diretti verso i passanti. Questo episodio non sarebbe isolato: alcuni residenti della zona hanno infatti segnalato che, nei giorni immediatamente precedenti, si sarebbero verificati tentativi simili di colpire due ragazze nella medesima area.
Precedenti Segnalazioni nel Quartiere
A conferma di un clima di preoccupazione, Stillitano ha raccolto testimonianze da esercenti di via della Giuliana, i quali le hanno riferito di episodi simili che si sarebbero verificati già da diversi giorni nella stessa arteria. Le segnalazioni descrivono spari di «gommini», proiettili non letali ma capaci di causare lesioni, indirizzati prevalentemente contro donne o turiste che transitavano nella zona. È stato anche riferito che uno di questi oggetti sarebbe stato recuperato e conservato, a riprova della natura di tali aggressioni. Le autorità, in particolare i Carabinieri, hanno prontamente avviato accertamenti approfonditi nella zona del Vaticano e di Prati per chiarire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili.