Un runner belga è stato protagonista di un complesso intervento di soccorso nella serata di giovedì 24 settembre, nella Valle delle Gole, un'area impervia situata sopra Ravina, nel comune di Trento. L'uomo, caduto a circa 700 metri di quota, è rimasto bloccato in un anfratto al di sopra di un salto di roccia e ha dovuto chiamare il 112 per chiedere aiuto.
L'allarme è scattato intorno alle ore 19 del 24 settembre. Dopo la segnalazione al numero unico di emergenza, è stata immediatamente attivata la stazione Trento-Monte Bondone del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, competente per l'area.
Alla squadra iniziale si sono uniti due operatori della stazione Rotaliana. Il runner, a seguito della caduta, presentava traumi a un arto superiore e a un arto inferiore, rendendogli impossibile ogni movimento autonomo.
L'intervento delle squadre di terra in un ambiente difficile
Le squadre di terra si sono prontamente dirette nella zona della Valle delle Gole, riuscendo a localizzare con precisione la posizione dell'infortunato. L'avvicinamento al punto dell'incidente è stato particolarmente arduo: i soccorritori hanno utilizzato un mezzo fuoristrada per il primo tratto, per poi proseguire a piedi lungo circa 150 metri di ambiente impervio, caratterizzato da sezioni verticali e passaggi estremamente difficili.
La posizione del runner, incastrato in un anfratto sopra un salto di roccia, ha reso evidente la necessità di un recupero tecnico complesso.
Nel corso dell'operazione, hanno collaborato attivamente anche i Vigili del Fuoco volontari di Ravina e il personale Saf dei Vigili del Fuoco permanenti. La combinazione di tratti verticali, la difficoltà dell'avvicinamento a piedi e l'imminente arrivo del buio ha spinto i soccorritori a optare per un recupero per via aerea, sfruttando la disponibilità di un elicottero.
Il recupero con elicottero e il trasporto all'ospedale
L'elicottero, con a bordo un tecnico di elisoccorso, ha raggiunto il punto esatto in cui si trovava il runner. Il recupero è stato eseguito mediante una lunga verricellata, una manovra tecnica che ha permesso di issare in sicurezza l'infortunato.
L'equipe sanitaria presente ha prestato le prime cure direttamente sul posto, stabilizzando il paziente prima dell'imbarco sul velivolo.
Il runner è stato quindi elitrasportato d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove ha ricevuto gli accertamenti e le cure mediche necessarie. L'intero intervento si è concluso intorno alle ore 21, con il rientro di tutte le squadre coinvolte. L'efficacia e la coordinazione delle forze del Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino, insieme agli altri enti, sono state cruciali per la buona riuscita dell'operazione in un contesto così impegnativo.