Momenti di tensione si sono registrati la mattina del 21 settembre 2026 all'ingresso del Campus Einaudi dell'Università di Torino. Una decina di militanti del Fuan, l'organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia, si era presentata per un'attività di volantinaggio legata alla ripresa delle lezioni. A fronteggiarli, decine di attivisti dei collettivi antifascisti, mobilitati in risposta alla loro presenza. La situazione è degenerata rapidamente, con insulti reciproci tra i due schieramenti, rendendo necessario l'intervento degli agenti della Digos, che hanno provveduto a separare i gruppi per evitare ulteriori contatti.

La mobilitazione degli attivisti antifascisti era scattata in seguito a una chiamata a raccolta sui social, culminata nell'esposizione di uno striscione recante la scritta "Fuori i fasci dall’università", chiara espressione della loro opposizione. Dopo circa un'ora di confronto, i militanti del Fuan sono stati definitivamente allontanati dall'area del Campus Einaudi. Tuttavia, durante le fasi di spostamento, gli antifascisti hanno denunciato un episodio grave: uno dei militanti del Fuan avrebbe colpito con un pugno un attivista dei collettivi.

L'allontanamento e le denunce degli antifascisti

L'allontanamento del gruppo Fuan è proseguito con il loro accompagnamento sul lato opposto della Dora, sotto l'attenta sorveglianza di un imponente schieramento di polizia in tenuta antisommossa, che ha garantito la sicurezza durante l'operazione.

In aggiunta alla denuncia del pugno, gli attivisti antifascisti hanno sollevato ulteriori preoccupazioni, segnalando la presenza di guanti con nocche rinforzate tra i militanti del Fuan. Hanno inoltre ribadito con fermezza la loro posizione, dichiarando: "Si sono presentati con guanti con nocche rinforzate. Non lasceremo spazio in università a chi porta idee razziste e omofobe".

L'intera vicenda si è svolta principalmente all'ingresso del Campus Einaudi, mettendo di fronte due fazioni chiaramente contrapposte. Da un lato, i militanti del Fuan intenti nel loro volantinaggio; dall'altro, gli attivisti dei collettivi antifascisti, accorsi in massa in seguito alla mobilitazione sui social. L'intervento tempestivo della Digos è stato cruciale per prevenire un contatto diretto e uno scontro fisico durante la fase iniziale del fronteggiamento.

La denuncia relativa al presunto pugno, invece, si colloca in un momento successivo, ovvero durante le operazioni di allontanamento dei militanti del Fuan dall'area universitaria.

Precedenti episodi di tensione al Campus Einaudi

L'episodio del 21 settembre 2026 non rappresenta un caso isolato per il Campus Einaudi di Torino. Già in precedenza, il 17 febbraio 2025, si erano verificati momenti di tensione analoghi. In quella circostanza, durante un'attività di volantinaggio del Fuan-Azione universitaria, alcuni collettivi studenteschi vicini ai centri sociali avevano tentato di impedire la distribuzione dei materiali informativi, in vista delle imminenti elezioni universitarie previste per il 24, 25 e 26 marzo.

Anche allora, l'intervento delle forze dell'ordine, schierate in assetto antisommossa, fu determinante per evitare lo scontro diretto tra le parti. Il Fuan, in quell'occasione, aveva denunciato le modalità di confronto, definendole inaccettabili, e aveva annunciato la prosecuzione dei banchetti nelle sedi universitarie.