Le sigle sindacali del trasporto pubblico locale – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri – chiedono il coinvolgimento diretto dei lavoratori nei tavoli istituzionali sulla sicurezza. La richiesta, avanzata ad Ancona il 4 settembre 2026, segue la decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di aumentare i controlli. Tale decisione è maturata in Prefettura, ad Ancona, dopo l’aggressione subita una settimana prima da un autista di Conerobus, gestore del trasporto pubblico locale nel capoluogo.

Le organizzazioni sindacali definiscono “assurdo e inaccettabile” discutere di tutele per il personale senza la partecipazione di chi affronta quotidianamente il rischio di aggressioni.

L'episodio di violenza è considerato “l'ultimo di una serie di campanelli d'allarme” per i lavoratori, ormai “in prima linea” contro violenze e minacce. La richiesta mira a garantire la presenza dei rappresentanti dei lavoratori nei contesti decisionali su strategie e strumenti di protezione a bordo.

Le proposte sindacali per la sicurezza

I sindacati ricordano di aver già presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al tavolo nazionale, un pacchetto di proposte per il comparto. Tra queste figurano l'estensione al personale del trasporto pubblico locale delle tutele previste per il personale sanitario. Si sollecita inoltre l'arresto obbligatorio in flagranza (anche differita), la procedibilità d'ufficio per percosse e lesioni, l'aggravante per le lesioni personali e l'introduzione del reato di danneggiamento dei beni del trasporto pubblico.

Le sigle chiedono anche l'apertura immediata di un tavolo di confronto permanente per prevenire nuove violenze.

La posizione unitaria si conclude con un appello per un approccio condiviso nella definizione delle politiche di sicurezza. Le organizzazioni sottolineano che “le soluzioni migliori non si calano dall'alto, ma vanno costruite con chi rischia ogni giorno sulla propria pelle”. Questa richiesta ribadisce l'importanza delle tutele per autisti e lavoratori del servizio pubblico locale, dopo la riunione in Prefettura e l'annuncio di un incremento dei controlli.