Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha espresso il 15 settembre 2026 una ferma critica riguardo alla gestione del rientro scolastico dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L'intervento del primo cittadino è avvenuto davanti alla residenza temporanea concessa gratuitamente alla famiglia, focalizzandosi sulle modalità di attuazione delle indicazioni del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) del tribunale e sull'organizzazione degli spostamenti dei minori nell'area dell'Alto Vastese, in concomitanza con l'apertura dell'anno scolastico.
Masciulli ha collegato le sue preoccupazioni ai trasferimenti programmati tra la struttura di accoglienza, Palmoli e gli altri luoghi indicati nel percorso dei minori. Il sindaco ha evidenziato la problematica dei rientri settimanali, che avverrebbero su strade definite in cattive condizioni. Ha inoltre richiamato il quadro meteorologico e viario della zona, caratterizzato da temperature invernali, pioggia, nebbia e neve, elementi che, a suo dire, creano «una situazione di estremo disagio» per i bambini coinvolti.
Le criticità negli spostamenti e le condizioni viarie
Il primo cittadino ha specificato che i minori dovrebbero affrontare rientri infrasettimanali a Palmoli e partecipare a incontri protetti a Gissi.
La sua principale contestazione verte sul fatto che i bambini saranno costretti a percorrere le strade dell'Alto Vastese, un territorio che, già nel mese di maggio, è stato interessato da avversità atmosferiche definite rilevanti. Nel quadro delle difficoltà richiamate da Masciulli rientra anche il tragico crollo del ponte sul Trigno, un evento che ha causato la morte di un uomo e che, secondo il sindaco, ha lasciato dietro di sé problematiche ancora irrisolte sul fronte della viabilità e della sicurezza.
Masciulli ha inoltre sottolineato che le principali criticità legate alla situazione erano state risolte già due mesi dopo l'ordinanza del Tribunale. La sua valutazione si è concentrata sulla compatibilità tra l'attuale organizzazione dei trasferimenti e il benessere dei minori.
Il sindaco ha sintetizzato la propria posizione con l'affermazione che «la tutela dei minori sia passata all'ultimo posto», evidenziando una presunta mancanza di priorità verso le esigenze dei bambini.
L'inserimento scolastico dei tre bambini
Il contesto di questa vicenda è l'imminente primo ingresso nella scuola pubblica per i tre bambini della famiglia nel bosco, i quali hanno seguito finora un percorso di homeschooling. La data fissata per l'avvio di questo nuovo capitolo educativo è il 16 settembre 2026. I due gemelli sono stati destinati alla seconda elementare, mentre la sorella maggiore frequenterà la quarta elementare, entrambi in una scuola pubblica di Vasto.
L'inserimento dei minori nel sistema scolastico è previsto in forma graduale e sarà costantemente monitorato dalla Neuropsichiatria infantile di Vasto-Lanciano-Chieti.
Questo approccio mira a garantire un adattamento sereno e supportato per i bambini in questa nuova fase della loro vita, sebbene le modalità di gestione degli spostamenti continuino a sollevare perplessità da parte delle autorità locali.