Due tredicenni sono stati denunciati a piede libero alla Procura per i minorenni di Perugia per concorso in lesioni personali aggravate. L'aggressione è avvenuta a Spoleto, in un parco pubblico, ai danni di un uomo che riposava su una panchina. I carabinieri ipotizzano un'azione "senza motivo", con la vittima colpita da calci e pugni al volto e al costato.
Le indagini sono partite dalla denuncia della vittima. L'uomo ha riferito di essere stato avvicinato dai due giovani, costretto ad alzarsi e poi colpito ripetutamente. Medicato in ospedale, ha ricevuto una prognosi di 30 giorni.
Identificazione tramite videosorveglianza
I carabinieri hanno identificato i due tredicenni tramite analisi dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza in Piazza della Vittoria. La ricostruzione investigativa ha collegato l'identificazione dei minori alle immagini, senza dettagli pubblici su modalità o data dell'aggressione.
La contestazione per i minori è di lesioni personali aggravate in concorso. La denuncia a piede libero comporta il deferimento all'autorità giudiziaria minorile. Gli accertamenti hanno riguardato segnalazione della vittima, quadro delle lesioni e verifica delle immagini.
Altra grave aggressione a Spoleto
Un altro episodio distinto, più grave, è avvenuto la notte del 10 maggio davanti a una discoteca di Spoleto.
Tre minorenni sono stati denunciati per concorso in lesioni personali gravissime. La vittima, un ventunenne argentino, è stato colpito al volto durante una lite, subendo la perdita della vista da un occhio e attendendo un trapianto di cornea.
Per quest'ultimo caso, le indagini del commissariato di Spoleto hanno identificato un quindicenne italiano come presunto autore materiale del pugno. Altri due minorenni sono stati denunciati per il loro presunto ruolo. Uno è accusato di aver minacciato la vittima con una pistola Glock, non trovata in perquisizione domiciliare. Sette o otto minorenni presenti sono stati segnalati alla Procura, poiché nessuno ha prestato soccorso o chiamato il 118. Gli investigatori approfondiscono un gesto del gruppo – disposti in cerchio con mani al petto e pollici incrociati – per possibili significati o collegamenti con altri episodi, ipotizzando una possibile baby gang.