Un violento litigio con coltelli si è verificato la sera del 9 settembre 2026 in piazza Vittoria a Squinzano, in provincia di Lecce. L'episodio, avvenuto poche ore dopo i funerali di Lorena Isceri, la donna di 45 anni tragicamente uccisa a Firenze dal suo ex compagno, ha visto il coinvolgimento di minorenni del posto. La scena si è svolta davanti a numerose famiglie e bambini, generando preoccupazione nella comunità.

A rendere noto l'accaduto è stato il sindaco di Squinzano, Mario Pede, attraverso un post sui social media. Nel suo messaggio, il primo cittadino ha collegato l'episodio al clima di dolore e sgomento che ha avvolto la comunità a seguito del lutto per Lorena Isceri.

Ha descritto lo scontro in piazza Vittoria come "uno scontro tra più soggetti nel quale sarebbero stati usati anche dei coltelli", sottolineando la gravità della situazione.

I giovani coinvolti e le conseguenze

Le indagini preliminari indicano che nel litigio sarebbero stati coinvolti ragazzi del posto, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Durante la concitata colluttazione, anche alcuni dipendenti di una gastronomia locale, intervenuti o rimasti coinvolti accidentalmente, avrebbero riportato lievi ferite. L'episodio, avvenuto in orario serale e sotto gli occhi di numerosi presenti, è ora al vaglio dei Carabinieri, che stanno conducendo accertamenti approfonditi per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili.

Il sindaco Mario Pede ha lanciato un appello alla cittadinanza, chiedendo la collaborazione di chiunque abbia assistito alla scena per facilitare l'identificazione dei responsabili. L'invito è rivolto in particolare ai testimoni presenti in piazza Vittoria al momento dello scontro, considerato il luogo centrale dell'episodio avvenuto il 9 settembre.

Precedenti regionali e la questione dei minorenni

Questo episodio si inserisce in un più ampio contesto di cronaca pugliese che ha recentemente visto il coinvolgimento di minorenni in fatti di violenza. Un caso analogo, seppur con dinamiche differenti, ha portato a un significativo rafforzamento dei controlli tra Trani e Andria durante il periodo di Ferragosto.

Tale misura è stata adottata a seguito dell'uccisione del diciottenne Cosimo Quagliarella, con le autorità che hanno intensificato presìdi e pattugliamenti in città, discoteche e lidi per prevenire possibili reazioni o atti di vendetta.

In relazione a quell'evento, il presunto autore, un ragazzo di 17 anni, è stato condotto nel carcere minorile di Bari. È accusato di omicidio volontario con aggravanti, tra cui la premeditazione. La Procura minorile ha individuato nella gelosia per una ragazza il movente principale. Il richiamo a questo precedente serve a evidenziare la ricorrenza di episodi che vedono protagonisti giovani e adolescenti nel panorama regionale, pur mantenendo il focus principale sul grave litigio con coltelli avvenuto a Squinzano.