La Procura di Roma ha chiesto il 30 settembre 2026 la revoca dell'istanza di archiviazione per la strage di Ustica, dopo la disponibilità della Francia a fornire documenti. Questa richiesta apre a nuovi accertamenti legati ai materiali attesi da Parigi. Il procuratore Francesco Lo Voi ha parlato di nuove prospettive investigative, affermando: “Ci sono nuove prospettive di indagine”.

L'iniziativa si inserisce nell'inchiesta sul disastro aereo del giugno 1980, che causò 81 vittime. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Roma si è riservato la decisione sull'istanza della Procura.

La notifica alle parti avverrà senza indicazione di tempi. L'udienza si è svolta il 30 settembre nell'aula Occorsio.

I documenti attesi dalla Francia

Al centro di questa nuova fase vi sono i materiali che la Francia ha dichiarato di rendere disponibili. La documentazione comprende nove file informatici e due documenti del Ministero della Difesa francese. Una comunicazione, trasmessa il 21 settembre dalla Francia al Ministero degli Esteri italiano, è già pervenuta al giudice.

Gli atti richiamati coprono un periodo tra il 1981 e il 1994, includendo vecchie richieste di cooperazione giudiziaria. Tra i materiali attesi figurano i tracciati radar operativi nelle ore della tragedia, le rotte delle portaerei francesi Clemenceau e Foch, i piani di volo di velivoli militari diretti verso la Libia e la traccia LL004, rilevata all’epoca dalla postazione di Poggio Ballone, vicino allo scalo militare sardo di Solenzara.

La voce dei familiari delle vittime

Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, ha chiesto riscontri concreti sulla documentazione francese. La sua posizione verte sul valore effettivo delle carte e sulla loro utilizzabilità nell'indagine riaperta dalla Procura. Bonfietti ha dichiarato: “Ora servono i fatti e capire che valore avranno le carte fornite”.