La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito il 30 settembre 2026 un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un 76enne del Pavese, accusato di usura, estorsione e riciclaggio. Il provvedimento riguarda prestiti concessi a imprenditori in difficoltà con interessi del 20% mensile, pari a un 240% annuo.
L'indagine è partita dalla denuncia di un imprenditore che, ricevuto un prestito per superare una temporanea crisi economica, si è trovato di fronte a richieste di interessi esorbitanti. Gli accertamenti hanno poi individuato altre quattro vittime, tutte imprenditori in condizioni di bisogno, costrette a sottostare alle medesime condizioni usurarie.
Il meccanismo usurario
Il sistema ricostruito dai finanzieri prevedeva il pagamento mensile di una somma pari a un quinto del capitale prestato, dovuta esclusivamente a titolo di interessi. Se non versata, la somma veniva aggiunta al prestito originario, generando nuovi interessi del 20% e un aumento esponenziale del debito.
Nel contesto della contestazione di estorsione, il 76enne avrebbe ripetutamente intimidito un imprenditore, minacciando fisicamente anche i suoi familiari. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari di Milano su richiesta della Procura, a testimonianza della gravità dei fatti.
Patrimonio illecito e reati correlati
Le verifiche patrimoniali hanno rivelato un marcato divario tra il tenore di vita dell'indagato e i redditi dichiarati: sono stati individuati numerosi immobili e ben otto automobili, inclusa una vettura di lusso, a fronte di una quasi totale assenza di redditi leciti.
Elemento che ha rafforzato il quadro accusatorio.
Un ulteriore filone dell'inchiesta riguarda il ritrovamento di oltre 43.000 euro in banconote macchiate d'inchiostro, trovate in possesso dell'uomo durante un controllo. Il denaro è collegato a un furto con effrazione a uno sportello bancomat; si ipotizza che l'indagato fosse coinvolto in un'operazione di riciclaggio, intento a "ripulire" le banconote con l'aiuto di altre persone.
Nello stesso controllo, i finanzieri hanno sequestrato anche una pistola detenuta illegalmente e le relative munizioni, aggravando ulteriormente la sua posizione.