Camilla D’Alessandra, una donna di 24 anni, è stata fermata dai carabinieri a Torino con le gravi accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. I fatti si riferiscono all’investimento di un bambino di cinque anni avvenuto in via Pinelli, come indicato anche nel sottotitolo. Il suo difensore, l’avvocato Cristian Scaramozzino, ha incontrato la giovane nel carcere Lorusso e Cutugno e ha prontamente riferito la posizione della sua assistita: l’investimento del minore non sarebbe stato volontario.
Secondo quanto dichiarato dal legale, la 24enne sarebbe “scioccata e traumatizzata” per l’accaduto.
La linea difensiva si concentra sull’assenza di intenzione nel colpire sia il bambino che il compagno della donna, sottolineando che l’intero episodio sarebbe scaturito da una lite sentimentale. L’avvocato Scaramozzino ha infatti collegato la vicenda a un precedente alterco con il fidanzato della D’Alessandra, che sarebbe stato scoperto in compagnia di un’altra donna, identificata come una sua ex e, in particolare, come la madre del bambino coinvolto nell’incidente.
La ricostruzione degli eventi secondo la difesa
La difesa ha fornito una dettagliata ricostruzione dell’accaduto, inquadrando l’episodio come la conseguenza di un inseguimento. Dopo un primo incontro con l’uomo e la donna, Camilla D’Alessandra li avrebbe seguiti, spinta dal sentimento di essersi “sentita presa in giro”.
Il difensore ha spiegato che, dopo aver affrontato una curva, l’uomo e la donna avrebbero improvvisamente cambiato direzione, presumibilmente spaventati dalla presenza della 24enne. A quel punto, sempre nella versione fornita dall’assistita, D’Alessandra avrebbe frenato in modo repentino, perdendo il controllo del veicolo e sbandando. In questa dinamica, la sua auto avrebbe colpito un’altra vettura e, involontariamente, anche il bambino.
Il punto focale della linea difensiva, come ribadito dall’avvocato, è che “non c’era nessuna volontà di colpire il bambino”. L’intento della donna, secondo il legale, era quello di ottenere un ulteriore chiarimento con l’uomo, che si sarebbe allontanato. La D’Alessandra avrebbe quindi proseguito nell’inseguimento dopo essersi sentita “ridicolizzata” dalla condotta del compagno.
Prossimi passi legali e contesto dell'incidente
L’udienza di convalida del fermo di Camilla D’Alessandra è stata fissata per il 29 settembre 2026. L’avvocato Scaramozzino ha precisato che, al momento delle sue dichiarazioni, l’imputazione formulata dal pubblico ministero non era ancora disponibile, in quanto non era pervenuto l’avviso di fissazione dell’udienza. L’incidente, che ha portato al fermo della 24enne, si è verificato in via Pinelli, all’angolo con via dell’Industria, nel quartiere di Cit Turin a Torino.