Domani mattina a Baldissero d'Alba, Cuneo, si terrà la perizia balistica disposta dalla Procura di Asti. L'accertamento mira a ricostruire la dinamica della morte di Gjovalin Lazri, trentaseienne albanese, avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 settembre 2026 durante un assalto a una cascina in ristrutturazione. Il colpo fatale sarebbe partito dalla pistola di Roberto Mollo, 35 anni, proprietario dell'immobile, che avrebbe sparato dal balcone.

La Procura ha nominato Stefano Conti consulente balistico. Anche la difesa di Mollo e la famiglia di Lazri hanno designato propri esperti.

La verifica tecnica si concentrerà sulla ricostruzione della traiettoria del proiettile e sulla posizione dei soggetti coinvolti, elementi cruciali per chiarire la dinamica nel cortile della cascina.

Accertamenti medico-legali e balistici

I primi risultati dell'autopsia, condotta all'Obitorio civico di Torino, indicano che Gjovalin Lazri è stato ucciso da un solo proiettile. Gli accertamenti medico-legali sono ancora in corso. Gli specialisti hanno concordato sulla necessità di un sopralluogo per collegare i rilievi sul corpo della vittima con le evidenze balistiche e lo stato dei luoghi.

Roberto Mollo è indagato per omicidio e tentato omicidio. Durante l'episodio, avrebbe esploso dodici colpi dal balcone verso il cortile, dove si trovavano i presunti ladri.

Il corpo di Lazri è stato rinvenuto a circa quaranta metri di distanza. Il proiettile lo ha colpito a un lato del collo, fuoriuscendo dall'altro. La ricostruzione dovrà chiarire posizione del corpo e esatta traiettoria del colpo.

Sopralluogo e ipotesi del colpo di rimbalzo

Il sopralluogo a Baldissero d'Alba è cruciale per verificare l'ipotesi di un colpo di rimbalzo. Tra il balcone da cui Mollo ha sparato e il gruppo dei presunti ladri erano presenti ostacoli: impalcature, ingombri e masserizie di un cantiere. La cascina, in ristrutturazione, è un elemento materiale esaminato nella perizia per comprendere l'intera dinamica.

Tra i professionisti coinvolti figurano i medici legali Valentina De Blasio e Giovanni Amato, il cui contributo sarà fondamentale per l'indagine.