Le autopsie sui corpi di Luca Ambasciano, della moglie Valentina Pambianco e della figlia Bianca, di 5 anni, sono state fissate per il 3 settembre 2026. I tre sono stati rinvenuti due giorni prima nella loro abitazione a Roma, nel quartiere di Pietralata, con ferite da arma da fuoco. L’ipotesi investigativa principale è quella del duplice omicidio e suicidio.

Il 3 settembre è previsto il conferimento dell’incarico ai medici legali dell’istituto del Verano, che in giornata eseguiranno gli esami autoptici. Tali accertamenti sono cruciali per definire la dinamica della morte e si affiancano agli esami balistici, necessari a chiarire chi abbia sparato.

Le indagini a Pietralata

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma stanno indagando sulla morte della famiglia, trovata in un appartamento in via dell’Antracite. L’obiettivo è confermare l’ipotesi dell’omicidio-suicidio ed escludere il coinvolgimento di terze persone. Nella casa sono stati rinvenuti messaggi e lettere indirizzati ai familiari; molti di questi, firmati da entrambi i coniugi, sono al vaglio degli investigatori.

Luca Ambasciano e Valentina Pambianco erano i genitori di Bianca, nata con una disabilità che le aveva compromesso ossa e vista. L’allarme era stato dato dai fratelli di Luca, che da giorni non riuscivano a contattare la famiglia. La porta dell’abitazione era stata aperta dai vigili del fuoco.

I tre corpi sono stati trovati sul letto matrimoniale. Nell’appartamento era presente una pistola Glock, che Luca Ambasciano deteneva regolarmente per uso domestico. Anche il cane Teo è stato rinvenuto morto, colpito da un proiettile. Gli esami autoptici e balistici dovranno fornire dettagli sulla sequenza dei colpi e sull’utilizzo dell’arma.

Il commento della ministra Locatelli

Sulla drammatica vicenda è intervenuta la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. La ministra ha definito i fatti di Pietralata “drammatici e sconvolgenti”, aggiungendo che “non vanno sottovalutati”. Nel suo intervento, Locatelli ha richiamato il tema di