È stato ufficialmente dichiarato il decesso di Sean Michieli, il pescatore di 25 anni ricoverato all’ospedale Sant’Angelo di Mestre in seguito a un incidente in laguna. La commissione medica ha accertato la morte cerebrale del giovane, le cui condizioni erano apparse subito gravissime. Nell'episodio che ha portato al tragico epilogo, la moglie di Michieli, Gabriela Querino, risulta tuttora dispersa. Sull'accaduto è stato aperto un fascicolo per omicidio nautico.

Il tragico scontro in laguna

L'incidente è avvenuto sabato 12 settembre 2026, intorno alle 5.45 del mattino, nel Canale di Tessera, all'interno della laguna veneziana.

Un piccolo barchino, partito da Burano con l'intento di recuperare esche, si è scontrato violentemente con un taxi nautico che procedeva in direzione di Tessera. L'impatto è stato fatale per il barchino, che è stato centrato in pieno e poco dopo è affondato.

Sean Michieli è stato recuperato privo di coscienza e trasportato d'urgenza all'ospedale dell'Angelo. Le sue condizioni erano state giudicate gravissime a causa di un trauma cranico e di un'emorragia addominale. Il 25enne era noto nella comunità come pescatore e vongolaro. La moglie, Gabriela Querino, che si presume potesse essere a bordo con lui al momento dell'incidente, non è stata più rintracciata.

Il taxi nautico coinvolto nella collisione non trasportava passeggeri e il suo conducente è rimasto illeso.

Le indagini sulla dinamica precisa dell'accaduto sono state affidate ai Carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire la posizione, la velocità e la traiettoria di entrambi i mezzi al momento esatto dello scontro.

Le complesse ricerche della donna dispersa

Subito dopo l'incidente, sono scattate le ricerche concentrate nell'area di Tessera e attorno al punto di affondamento del barchino. I Vigili del Fuoco hanno messo in campo un'ampia operazione, impiegando anche sommozzatori e l'elicottero Drago 164 per una ricognizione sia aerea che subacquea. Le operazioni di ricerca sono state rese particolarmente complesse dalle condizioni ambientali avverse, tra cui l'acqua torbida, la forte corrente, il moto ondoso e la marea.

Nel corso del primo pomeriggio, l'emergere di alcuni frammenti dello scafo ha fornito elementi utili, contribuendo a restringere l'area delle verifiche. Il barchino è stato infine individuato intorno alle ore 18 e riportato in superficie circa un'ora più tardi. Nonostante il recupero, all'interno del mezzo non è stata trovata alcuna traccia della donna. I sommozzatori hanno esteso i controlli anche attorno e sotto il relitto, ma senza successo. Le indagini e le ricerche proseguono.