Un momento di grande significato per Kean, Sofia, Leonardo e Francesca: i quattro studenti, gravemente feriti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, sono tornati sui banchi del liceo Virgilio di Milano. La ripresa delle lezioni, nella loro quarta D del liceo di scienze umane, segna un passo cruciale dopo mesi di ricoveri, cure, fisioterapia e interventi. Per loro, il rientro non è solo l'avvio dell'anno scolastico, ma un passaggio fondamentale verso una quotidianità diversa da quella dei coetanei.

Il percorso di recupero è stato lungo. Kean, Leonardo e Francesca hanno lasciato l'ospedale Niguarda di Milano durante l'estate.

Sofia, dopo un mese di ricovero, era riuscita a tornare a scuola l'ultimo giorno prima delle vacanze per salutare i compagni. I quattro giovani, tuttavia, non frequenteranno le lezioni in presenza a tempo pieno come gli altri mille studenti del Virgilio, poiché necessiteranno ancora di cure, fisioterapia e operazioni.

Il ritorno alla normalità in quarta D

L'incendio di Crans-Montana aveva coinvolto un gruppo di ragazzi, ospiti nella casa di Francesca Nota. Francesca è stata l'ultima dei dodici feriti ricoverati a Milano a essere dimessa dal Niguarda, il 13 agosto, e nei giorni successivi ha potuto partecipare a un concerto di Marracash e Guè. Anche Leonardo Bove è tornato allo stadio per seguire l'Inter.

Le conseguenze fisiche sono state gravi per Kean Talingdan, che ha riportato ustioni su oltre il 50% del corpo, mentre Sofia Donadio, sebbene colpita in modo meno esteso dalle fiamme, ha parlato per mesi con un filo di voce, simbolo di fragilità e forza.

Il cammino di recupero di Kean è stato arduo, includendo un periodo di degenza all'ospedale di Zurigo prima del trasferimento al Niguarda di Milano. Il 28 giugno 2026, il diciassettenne aveva lasciato la struttura milanese dopo mesi di ricovero. Il rientro a casa prevedeva ulteriori controlli medici, riabilitazione e un intervento chirurgico alla mano. In questo contesto, la didattica a distanza si è rivelata fondamentale, consentendo ai ragazzi feriti di non perdere l'anno scolastico e mantenendo un legame con la loro formazione.

Gli altri rientri e i banchi vuoti

La riapertura delle scuole ha segnato un momento di ripartenza non solo per i quattro studenti del Liceo Virgilio. Anche altri ragazzi coinvolti nella tragedia di Crans-Montana hanno già ripreso il loro percorso scolastico. Tra questi, Filippo Leone Grassi, dimesso il 5 febbraio, è tornato in classe a fine marzo presso il liceo giuridico economico dell'Istituto Leopardi. Similmente, Giuseppe Giola, il primo tra i ragazzi a lasciare l'ospedale Niguarda il 23 gennaio, ha potuto riprendere a seguire le lezioni al Gonzaga. Questi ritorni simboleggiano la resilienza e la volontà di guardare avanti, nonostante le ferite della tragica notte.