Un ritorno a scuola carico di significato per Kean, Sofia, Leonardo e Francesca, i quattro studenti del liceo Virgilio di Milano rimasti gravemente feriti nel tragico incendio di Crans-Montana. Dopo mesi di ricovero, cure intensive e un lungo percorso di riabilitazione seguito all’incidente avvenuto nella notte di Capodanno, i ragazzi hanno varcato nuovamente la soglia della loro classe, la quarta D del liceo di scienze umane, lunedì 13 settembre 2026.

Per Kean, Leonardo e Francesca, l'uscita dall'ospedale Niguarda è avvenuta solo durante l'estate, segnando un passo fondamentale nel loro recupero.

Sofia, invece, dopo un mese di degenza, era riuscita a fare ritorno a scuola già l'ultimo giorno prima delle vacanze estive per salutare i suoi compagni. Questo rientro in classe non rappresenta solo l'inizio dell'anno scolastico, ma una tappa importante nel loro cammino verso il ritorno a una quotidianità il più possibile normale. La loro frequenza, tuttavia, non potrà essere a tempo pieno come per gli altri mille studenti del Virgilio, poiché il percorso di guarigione richiede ancora la prosecuzione di cure, sedute di fisioterapia e interventi chirurgici.

Il difficile percorso di recupero degli studenti del Virgilio

I quattro giovani erano ospiti nella casa di Francesca Nota, che è stata l'ultima dei dodici feriti ricoverati a Milano a essere dimessa dal Niguarda, il 13 agosto.

Dopo le dimissioni, Francesca ha potuto godere di un momento di normalità partecipando a un concerto di Marracash e Guè. Leonardo Bove ha ritrovato la passione per lo sport tornando allo stadio per seguire la sua squadra, l'Inter. Kean Talingdan, come Leonardo e Francesca, aveva riportato ustioni su oltre il 50% del corpo, mentre Sofia Donadio, pur essendo stata meno colpita dalle fiamme, ha dovuto affrontare mesi in cui parlava con un filo di voce, un ulteriore segno delle conseguenze subite.

Il rientro dei ragazzi del Virgilio si inserisce in un contesto più ampio che ha visto altri studenti feriti a Crans-Montana fare ritorno alle proprie scuole. Filippo Leone Grassi, dimesso il 5 febbraio, è tornato in classe a fine marzo presso il liceo giuridico economico dell'Istituto Leopardi.

Giuseppe Giola, il primo dei ragazzi a lasciare il Niguarda il 23 gennaio, ha ripreso le lezioni al Gonzaga, dimostrando un segno di speranza per tutti i coinvolti.

I banchi vuoti e il ricordo indelebile delle vittime

Nonostante i rientri e i progressi, nelle scuole lombarde rimangono anche tre banchi vuoti, a memoria di chi non è più tornato. Al liceo Moreschi studiava Chiara Costanzo; alle Orsoline era iscritto Achille Barosi, amico di Giuseppe Giola. Alla scuola internazionale di Como, Lorenzo Riva non ritrova in classe la sua migliore amica, Sofia Prosperi. Chiara, Achille e Sofia, tutti di 15 e 16 anni, hanno perso la vita nel tragico incendio di Crans-Montana, lasciando un'assenza incolmabile e un ricordo indelebile nelle loro comunità scolastiche.