Una donna ha perso la vita in seguito a un maxi tamponamento avvenuto nella notte del 12 settembre 2026, intorno alle 2:30, sul ponte Punta Penna a Taranto. L'incidente ha coinvolto oltre dieci autovetture sulla carreggiata in direzione dell'uscita dalla città, provocando numerosi feriti. Tra le persone rimaste coinvolte, secondo le prime informazioni disponibili, figurano anche il marito e il figlio della vittima.

Sul viadotto sono prontamente intervenuti i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine per gestire l'emergenza. Sono state mobilitate undici ambulanze del 118 e due automediche, affiancate dalle squadre dei Vigili del fuoco e dalle pattuglie della polizia e della guardia di finanza.

I feriti più gravi sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale di Taranto, mentre coloro che hanno riportato lesioni meno serie sono stati accompagnati negli ospedali di Martina Franca e Castellaneta.

Le conseguenze sulla viabilità e gli accertamenti

Il maxi tamponamento ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione stradale, causando la formazione di lunghe code sul ponte Punta Penna in direzione del quartiere Paolo VI, nonostante l'ora notturna. Il ponte rappresenta uno dei principali collegamenti stradali della città e il blocco ha interessato la carreggiata che conduce all'uscita da Taranto.

Le cause esatte e la dinamica precisa dello schianto rimangono ancora da chiarire. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire la sequenza degli urti e comprendere come si sia originato il tamponamento a catena.

La vasta quantità di veicoli coinvolti ha richiesto un intervento coordinato e su larga scala da parte dei soccorsi sanitari, dei Vigili del fuoco e delle forze di polizia presenti sul luogo dell'incidente.

Il tratto strategico del ponte Punta Penna

Il ponte Punta Penna è situato alle porte di Taranto, nelle vicinanze dello svincolo per la località di Buffoluto. La direzione Paolo VI identifica il tratto stradale in uscita dalla città, spiegando così le significative ripercussioni sulla viabilità registrate in seguito al maxi tamponamento. Quest'area è nota per essere un punto nevralgico del traffico, che collega il centro urbano con le principali direttrici esterne.

Nell'ambito dell'intervento di soccorso successivo all'incidente del 12 settembre, i feriti sono stati distribuiti tra le diverse strutture sanitarie – l'ospedale di Taranto, quelli di Martina Franca e Castellaneta – a seconda della gravità delle lesioni riportate.