I carabinieri di Treviglio hanno arrestato un 22enne italiano di origini albanesi, accusato di tentato omicidio. L'uomo è ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un 35enne marocchino avvenuto vicino alla stazione ferroviaria di Treviglio, in provincia di Bergamo. La notizia, diffusa il 7 settembre 2026, si riferisce a un'aggressione accaduta il giovedì precedente. La vittima è ricoverata in ospedale in condizioni gravi ma stabili, con prognosi riservata.
Il giovane è stato anche denunciato per porto di armi o strumenti da punta e taglio. La lite, secondo gli inquirenti, è scaturita per una donna contesa.
La ricostruzione indica un primo scontro nel sottopassaggio della stazione, dove il 35enne aveva minacciato il 22enne con un coltello. Successivamente, i due si sono affrontati in un parcheggio, e qui il 35enne ha riportato le ferite più gravi.
Dinamica aggressione Treviglio
L'aggressione si è sviluppata tra la stazione Centrale di Treviglio e via Vittorio Veneto. Iniziata in stazione, la lite è proseguita all'esterno, dove il 35enne è stato colpito alla schiena e a un avambraccio. Ricoverato d'urgenza in codice rosso con prognosi riservata, le sue condizioni sono ora stabili ma resta sotto osservazione.
Le indagini dei carabinieri, supportate da testimonianze e filmati di videosorveglianza, hanno permesso di risalire al presunto autore.
L'arrestato, identificato come A.E., 22 anni, italiano di origini albanesi, è in carcere con l'accusa di tentato omicidio. Ha precedenti per porto d'armi e lesioni.
Accuse e vittima
Il procedimento giudiziario verte sul tentato omicidio, legato all'uso di un coltello. A questa si aggiunge la denuncia per porto di armi o strumenti da punta e taglio. La vittima, un 35enne marocchino, è stata raggiunta da coltellate nella zona della stazione ferroviaria di Treviglio.