La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha organizzato un flash mob il 7 settembre 2026 davanti al Liceo Cavour di Roma, protestando contro le condizioni inaccettabili del rientro in classe. L'iniziativa ha evidenziato temperature oltre i 30 gradi nelle aule e l'assenza di un piano efficace per mitigare il caldo.
Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, ha sollecitato un intervento coordinato da Ministero, Regione Lazio ed enti locali. «È inaccettabile rientrare a scuola con più di 30°», ha dichiarato Montori, chiedendo misure concrete per garantire condizioni adeguate nelle classi, vista la diffusa mancanza di climatizzazione.
Critiche ai fondi e richieste di intervento
Il sindacato studentesco ha criticato i fondi ministeriali, ritenuti non adeguati. Montori ha definito la risposta «tardiva e insufficiente», evidenziando la sproporzione: solo 57 euro ad aula a fronte di nove scuole su dieci prive di climatizzazione.
La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha inoltre richiamato una stima della Città Metropolitana: solo per Roma servirebbero 25 milioni di euro per gli interventi, cinque milioni in più rispetto ai fondi ministeriali. Il problema centrale rimane il rientro in classe con temperature elevate e edifici scolastici impreparati ad affrontare il caldo.
Il monitoraggio delle condizioni scolastiche
Il sindacato studentesco ha annunciato un monitoraggio delle condizioni nelle scuole fin dal primo giorno.
L'attività prevede la raccolta di segnalazioni e una vigilanza costante sull'attività scolastica. La salute e il benessere degli studenti sono il fulcro della mobilitazione, che chiede urgenti interventi strutturali sugli edifici per rendere le aule vivibili.