A Trieste, la Questura e l'Università degli Studi hanno siglato un importante protocollo d’intesa triennale, formalizzando e rafforzando la loro collaborazione. L'accordo, firmato il 10 settembre 2026, mira a consolidare i legami tra le due istituzioni in diversi ambiti strategici. Hanno apposto la loro firma sul documento il questore di Trieste, Lilia Fredella, e la rettrice dell’ateneo, Donata Vianelli, sottolineando l'importanza di questa sinergia per il territorio.

Il protocollo d'intesa si estende su un ampio spettro di attività, includendo lo studio, la ricerca, la formazione e l'organizzazione di tirocini e seminari.

Un focus significativo è posto sull'orientamento professionale per gli studenti e sul supporto alla comunità universitaria internazionale, evidenziando un impegno congiunto verso lo sviluppo accademico e l'integrazione sociale.

Tra gli obiettivi primari dell'intesa vi è lo sviluppo di progetti di studio congiunti, in particolare nei settori scientifico e tecnologico, che permetteranno di unire le competenze accademiche con le esigenze operative. L'accordo prevede inoltre la promozione di tirocini curriculari e l'assegnazione di borse di ricerca, offrendo agli studenti universitari l'opportunità di applicare le proprie conoscenze direttamente all'interno della Questura. Saranno anche organizzati seminari e moduli didattici integrativi, arricchiti dal contributo di esperti della Polizia di Stato, per fornire una prospettiva pratica e aggiornata sulle tematiche affrontate.

L'intesa impegna esplicitamente entrambe le parti a promuovere, sviluppare e consolidare queste opportunità di collaborazione per un periodo di tre anni, garantendo continuità e risultati concreti.

Ambiti e Dettagli della Collaborazione

Le iniziative delineate nel protocollo sono molteplici e mirano a creare un ponte solido tra il mondo accademico e quello delle forze dell'ordine. Tra queste, spiccano gli incontri informativi dedicati agli studenti interessati a intraprendere una carriera nella Polizia di Stato, fornendo loro una visione chiara delle diverse opportunità professionali disponibili. La Questura garantirà la sua partecipazione attiva ai career day organizzati dall'ateneo, facilitando il contatto diretto tra i giovani e i rappresentanti delle forze dell'ordine.

Un aspetto cruciale dell'accordo riguarda l'assistenza e il supporto per le pratiche burocratiche di docenti e studenti stranieri, con l'obiettivo di agevolarne l'inserimento nella città e nell'ambiente universitario attraverso un sostegno amministrativo mirato. Il protocollo prevede, inoltre, lo svolgimento di attività di ricerca in comune, finalizzate alla redazione di pubblicazioni scientifiche, che contribuiranno ad approfondire temi di interesse reciproco. La rettrice Vianelli ha sottolineato la natura di questa intesa, affermando che “si tratta di una collaborazione già iniziata e che oggi formalizziamo”, evidenziando come l'accordo rappresenti la formalizzazione di un percorso virtuoso già in atto.

Il questore Fredella ha rimarcato l'importanza dell'orientamento professionale offerto agli studenti, evidenziando che all'interno della Polizia esistono “molte possibilità professionali”.

Sinergie per la Formazione e le Opportunità Professionali

La collaborazione tra la Questura e l'Università di Trieste si configura come uno scambio bidirezionale di competenze e risorse. Da un lato, l'apporto della Questura arricchirà le attività formative dell'ateneo, fornendo un'esperienza pratica e diretta nel campo della sicurezza e della legalità. Dall'altro, l'istituzione di pubblica sicurezza potrà avvalersi delle competenze accademiche e scientifiche dell'Università per affrontare sfide complesse e innovare le proprie metodologie operative.

Nel perimetro dell'intesa rientrano, quindi, moduli didattici specifici, seminari di approfondimento, tirocini formativi e progetti di ricerca condivisi, creando un collegamento diretto e proficuo tra i percorsi universitari e le opportunità professionali future, a beneficio della comunità e del territorio.