Trieste ha commemorato il brigadiere Giovanni Lanzillotto, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare, in una cerimonia il 16 settembre 2026. L'evento, organizzato dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha previsto lo scoprimento di una targa e la deposizione di una corona in via Rigutti, luogo del suo sacrificio.

Lanzillotto fu ucciso il 22 agosto 1926, intervenendo per difendere avventori e proprietario di un locale pubblico. La commemorazione è stata preceduta da una messa officiata dal vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, nella chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, ricordando la sua figura di comandante della Stazione Carabinieri di Trieste Rivoltella.

Il sacrificio del 1926

Il 22 agosto 1926, pur libero dal servizio ma in divisa, il brigadiere Lanzillotto intervenne in un pubblico esercizio di via Rigutti. Qui, alcune persone avevano aggredito avventori e proprietario. Riuscì a bloccare l'aggressore in strada, ma fu colpito mortalmente da cinque fendenti d’arma bianca.

Il suo eroico gesto gli valse la Medaglia d’Argento al Valor Militare. La sezione triestina dell’Associazione Nazionale Carabinieri porta il suo nome. La cerimonia del 16 settembre 2026 ha così unito il ricordo dell'episodio in via Rigutti e il legame con l'associazione d'Arma.

Autorità e partecipanti

Alla cerimonia hanno partecipato i familiari del brigadiere e numerosi rappresentanti istituzionali e militari, tra cui: il viceprefetto vicario Emanuela Milan, l’ispettore regionale dell’Anc, generale di corpo d’armata Michele Cristofaro Ladislao, il presidente della Sezione di Trieste dell’Anc, Giuseppe De Stena, il comandante provinciale dei carabinieri di Trieste, colonnello Gianpaolo Greco, la vicesindaca di Trieste, Serena Tonel, e il presidente del Consiglio comunale di Trieste, onorando il sacrificio di Giovanni Lanzillotto.