Un uomo è stato denunciato nel Vibonese dalla Guardia di Finanza con l'accusa di aver utilizzato tre false identità per ottenere il reddito di cittadinanza. Il fatto è stato reso noto a Vibo Valentia il 5 settembre 2026. Nell'operazione, è stato eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 12.500 euro.
La contestazione riguarda l'indebita percezione del beneficio, ottenuta tramite tre posizioni che, secondo gli inquirenti, non corrispondevano alla sua reale identità. Le Fiamme Gialle, durante gli accertamenti, hanno ricostruito il sistema di accredito del sostegno economico, concentrandosi sulle carte di pagamento.
Le indagini hanno individuato le tre carte su cui venivano accreditati i benefici, come spiegato in una nota.
Accertamenti su carte e flussi finanziari
Gli investigatori hanno ricostruito anche i movimenti finanziari associati a ciascuna delle carte. L'analisi dei flussi di denaro è stata cruciale per la ricostruzione della vicenda. Dagli accertamenti sono emersi 22 pagamenti, per un importo totale superiore a 9.000 euro, effettuati a favore di una pasticceria.
Il sequestro preventivo, disposto nell'ambito del procedimento, ha interessato beni per circa 12.500 euro. La misura cautelare è collegata all'importo contestato come beneficio percepito indebitamente tramite le identità false. L'uomo denunciato è già noto alle forze dell'ordine.
Nell'informativa, viene inoltre evidenziato un suo rapporto di parentela con una cosca di 'ndrangheta attiva nel Vibonese.
Il Reddito di Cittadinanza: requisiti e finalità
Il reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, introdotta dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La normativa prevede l'accesso al beneficio per i nuclei familiari con specifici requisiti economici, di cittadinanza e di residenza, validi al momento della domanda e per l'intera durata dell'erogazione. Il sostegno economico viene erogato mensilmente tramite accredito su una carta di pagamento elettronica dedicata, la Carta RdC.
La stessa disciplina normativa stabilisce che il beneficio è strettamente legato a requisiti di natura familiare, economica, di residenza e di compatibilità.