L'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha escluso il rinvio dell'inizio delle lezioni in Sicilia, respingendo l'ipotesi di posticipare l'avvio dell'anno scolastico a causa del caldo nelle scuole. La decisione è stata comunicata a Palermo il 4 settembre 2026. Turano ha sottolineato i vincoli stringenti del calendario scolastico e ha annunciato la necessità di un piano per l'ammodernamento degli edifici, inclusa l'installazione di impianti di condizionamento, con il coinvolgimento attivo degli enti locali.

Il fulcro della posizione dell'assessore risiede nella durata obbligatoria dell'anno scolastico. Turano ha chiarito che "l'ipotesi di far slittare l'inizio delle lezioni non può essere accolta per una serie di ragioni", ribadendo che la legge impone un minimo di 206 giorni di lezione. Ha inoltre evidenziato come il calendario sia già fittamente scandito: la fine delle lezioni il 9 giugno, l'inizio degli esami di Stato il 16 giugno, il periodo dal 9 al 13 giugno dedicato agli scrutini e alle ammissioni agli esami di maturità, e l'insediamento dei commissari a partire dal 14 giugno. Questo quadro rende impraticabile qualsiasi slittamento generalizzato.

Calendario scolastico e gestione del caldo

L'assessore Turano ha riconosciuto il disagio climatico legato al caldo all'interno degli istituti, ma ha mantenuto una distinzione chiara tra questa problematica e la possibilità di alterare le date di inizio delle attività didattiche. Ha ribadito che la programmazione complessiva dell'anno scolastico, con la sua sequenza già definita di fine lezioni, scrutini, ammissioni ed esami di Stato, non consente un rinvio generalizzato dell'avvio delle lezioni.

In merito alla questione degli immobili, Turano ha precisato che la proprietà degli edifici scolastici spetta ai Comuni e alle ex Province. Di conseguenza, gli interventi strutturali e di manutenzione, come l'installazione di impianti di refrigerazione, rientrano nelle competenze degli enti locali.

L'assessore ha spiegato che la Regione non può intervenire direttamente in questo momento per installare tali impianti, proprio a causa di questo specifico quadro di competenze sugli immobili.

Il piano per l'ammodernamento degli edifici

Per affrontare la situazione, Turano ha annunciato un'iniziativa congiunta con il Presidente della Regione e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). L'obiettivo è individuare soluzioni concrete per l'ammodernamento delle strutture scolastiche, includendo l'implementazione di sistemi di condizionamento. Questo piano straordinario richiederà risorse significative e una stretta collaborazione con gli enti locali, mirando a garantire ambienti più confortevoli per studenti e personale.