Un uomo di 32 anni è stato fermato a Udine, accusato dell’omicidio di un 65enne di origini marocchine. L'arresto, che si inserisce nell'ambito di un'indagine per un grave fatto di sangue, è avvenuto il 5 settembre 2026 presso la stazione ferroviaria di Basiliano, un comune situato nell’area udinese. L’episodio di violenza, qualificato dalle autorità come un agguato, si era consumato la sera precedente, non lontano dall’abitazione della vittima, nel capoluogo friulano. Il sospettato, anch’egli cittadino marocchino, non ha opposto alcuna resistenza al momento dell’intervento delle forze dell’ordine ed è stato prontamente condotto in caserma per gli accertamenti di rito e le formalità legali.
Il fermo del presunto omicida a Basiliano
Il blocco del 32enne, ritenuto il presunto autore dell'omicidio, è stato il risultato di un'operazione condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine. I militari dell’Arma hanno individuato l’uomo alla stazione ferroviaria di Basiliano e lo hanno fermato con decisione, ma senza che l’operazione incontrasse alcuna resistenza da parte del sospettato. Questo ha permesso un intervento rapido e senza ulteriori complicazioni. Dopo essere stato bloccato, il 32enne è stato immediatamente accompagnato presso la caserma locale per le procedure e gli adempimenti collegati all’accusa di omicidio che pende su di lui, un reato di estrema gravità.
La vittima, un uomo di 65 anni, è stata identificata come di origini marocchine. L’aggressione mortale si è verificata nelle vicinanze della sua abitazione a Udine, durante la sera precedente al fermo del presunto aggressore. L'episodio è stato descritto come un vero e proprio agguato, un’azione improvvisa e violenta avvenuta a poca distanza dalla casa della persona deceduta, cogliendola di sorpresa. Il fermato, a sua volta cittadino marocchino, è ora formalmente accusato di essere l'autore materiale di questo tragico fatto di sangue, che ha scosso la comunità locale.
La dinamica dell'aggressione mortale in via Castions di Strada
La ricostruzione dettagliata dell’episodio colloca l’aggressione a Udine, precisamente in via Castions di Strada.
La vittima stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa, un gesto quotidiano trasformatosi in tragedia in un momento di apparente normalità. L’uomo è stato colpito violentemente alla testa, con un oggetto che si ipotizza possa essere stato un cacciavite, ed è rimasto a terra in condizioni di estrema gravità. Sono stati i vicini di casa, allertati dal trambusto o dalla vista della scena, a chiamare immediatamente il numero di emergenza 112, attivando così la macchina dei soccorsi.
Sul luogo dell'aggressione sono giunti rapidamente i sanitari del 118 e gli agenti della polizia, che hanno avviato i primi rilievi per raccogliere elementi utili alle indagini. L’area è stata successivamente transennata e chiusa al pubblico per consentire agli investigatori di effettuare tutti gli accertamenti necessari alla raccolta di prove e alla ricostruzione della dinamica.
I soccorritori hanno fornito le prime cure alla vittima, stabilizzandola, e l’hanno poi trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Nonostante gli sforzi del personale medico e la tempestività dell'intervento, l’uomo è deceduto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso, a causa delle gravissime lesioni riportate. Dopo aver inferto il colpo, il presunto aggressore si è allontanato a piedi, dileguandosi attraverso i campi circostanti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, tentando di far perdere le proprie tracce.