Il vicesindaco di Agerola, Luca Mascolo, ha espresso profonda preoccupazione in merito al vasto incendio che ha devastato il territorio agerolese il 15 settembre 2026. Il rogo, che ha mandato in fumo decine di ettari di macchia mediterranea, ha minacciato direttamente abitazioni e strutture ricettive, generando ore di paura e apprensione all'interno della comunità locale. Mascolo, che ricopre anche le cariche di presidente di Anea ed Ente Idrico Campano, ha aperto il suo intervento con una dichiarazione incisiva: “Agerola brucia. E non è un caso”.

Le fiamme si sono propagate con rapidità, interessando un'ampia area compresa tra Positano e la penisola sorrentina. L'incendio ha proseguito la sua corsa anche durante la notte, estendendosi nella zona di Tordigliano e lungo il confine tra Poggerola, Agerola, Vico Equense e Piano di Sorrento. Particolarmente critica è stata la situazione nel borgo di San Lazzaro ad Agerola, dove il fuoco ha lambito le immediate vicinanze delle case, rendendo necessaria l'evacuazione di alcuni residenti. Fortunatamente, non sono state registrate vittime.

Per fronteggiare l'emergenza e contenere l'avanzata del rogo, è stato mobilitato un imponente dispositivo di soccorso. Sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco di Piano di Sorrento, supportati da squadre specializzate giunte da Napoli, e due Canadair, fondamentali per gli interventi dall'alto.

Le dichiarazioni del vicesindaco sul rogo

Nel suo intervento, Mascolo ha fortemente sottolineato il legame indissolubile tra il danno ambientale e la sicurezza delle persone e delle abitazioni. Ha ricordato come le fiamme abbiano colpito una porzione di territorio già fragile, evidenziando l'importanza cruciale di verificare la possibile origine dolosa dell'incendio. La sua dichiarazione ha ribadito il grave rischio corso dalla popolazione: “Decine di ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo, con le fiamme che hanno lambito abitazioni e strutture ricettive. Un'intera comunità ha vissuto ore di paura, mentre vigili del fuoco e volontari hanno combattuto per tutta la notte”.

Il vicesindaco ha affermato con chiarezza che, qualora venisse confermata la natura dolosa, i responsabili avrebbero deliberatamente messo in pericolo non solo l'ambiente, ma anche la vita delle persone, le loro case e l'integrità di un territorio delicato.

Ha aggiunto che in un evento così devastante, non si tratta unicamente della perdita di alberi, ma è in gioco la sicurezza della montagna e dell'intera comunità. Questo riferimento diretto si è concentrato sul territorio agerolese colpito e sulle aree abitate che sono state minacciate dalle fiamme.

Interventi e ringraziamenti per l'emergenza

Il vicesindaco Mascolo ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati nell'opera di spegnimento e messa in sicurezza. Ha menzionato specificamente i volontari della Protezione civile, le squadre della Protezione civile regionale, i volontari provenienti dai Comuni vicini, i vigili del fuoco e quanti hanno lavorato incessantemente e con grande dedizione per proteggere le abitazioni. Nel suo intervento, ha inoltre richiamato la loro costante e preziosa presenza sul campo per tutta la durata della notte.